
Lo diciamo subito. Per ora, per avere nomi e cognomi, è ancora presto. Il concorso pubblico per individuare il nuovo capo della Cultura della Città di Lugano scadrà domani e fino ad allora le buste con i nominativi arrivate all’amministrazione resteranno rigorosamente sigillate.
Eppure, come sempre, le voci si rincorrono già da un po’. Chi prenderà il posto di Lorenzo Sganzini, direttore dimissionario della Divisione Cultura, investito dallo scandalo delle commesse pubbliche del LAC? Le piste più accreditate per ora sarebbero quattro. Diverse candidature, stando alle informazioni in posseso dei giornalisti di TeleTicino, pare sarebbero arrivate dalla Rsi. I nominativi giungono sia da Comano che da Besso e si tratta di profili attivi a livello dirigenziale e responsabili di settore.
Non è poi escluso che qualche nome forte possa arrivare dalla Divisione Cultura del Cantone. Di sicuro c’è che non si tratta della direttrice, ma di uno degli Uffici che orbitano attorno alla Divisione. La scelta spazia dunque dalle università al Dfa, fino ai vari Osservatori; dal Centro di dialettologia, alle Biblioteche fino al Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale.
Presenti infine (sembra) anche alcune candidature “interne” provenienti dal ramo culturale dell’amministrazione della Città di Lugano, nonché qualche nome esterno proveniente da fuori Svizzera.Insomma la poltrona, che si libererà da dicembre, fa gola. In totale le candidature giunte sarebbero alcune decine per un posto – diciamolo pure – decisamente ben stipendiato visto che la retribuzione di partenza si aggira attorno ai 180mila franchi annui.
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