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Post Carobbio, i partiti cercano soluzioni. Bertoli disponibile per una supplenza
© CdT/Gabriele Putzu
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Redazione
4 anni fa
Oggi i presidenti dei partiti che hanno rappresentanti a Palazzo federale si sono ritrovati per cercare di raggiungere un accordo condiviso per un eventuale addio di Carobbio al Consiglio degli Stati. Sono stati individuati quattro possibili scenari.

In piena campagna elettorale i partiti si trovano con una questione importante da risolvere: il post Marina Carobbio. Sì, perché nel più che probabile caso in cui la candidata socialista venga eletta in Consiglio di Stato, il suo seggio a Berna resterebbe vacante per due sessioni, vale a dire fino alle elezioni federali di ottobre. Oggi i presidenti cantonali dei partiti che hanno rappresentanti a Palazzo federale si sono quindi ritrovati per cercare di raggiungere un accordo condiviso per gestire la situazione.

La scelta di non dimettersi

Il punto fermo da cui partire è che Carobbio non si dimetterà prima delle elezioni cantonali, con buona pace di chi ne auspicava l’addio a fine anno. “Ci sono due motivi alla base di questa scelta”, spiega ai microfoni di Ticinonews il copresidente del Ps Fabrizio Sirica. “Non si dimette prima dell’eventuale elezione prima di tutto per il rispetto verso l’elettorato: sarebbe pretestuoso pensare di essere già eletta”. In secondo luogo, “per una questione di rispetto dei candidati in lista, i quali potrebbero anche ottenere un successo elettorale”.

Gli scenari

Così i sei partiti hanno deciso prima di tutto di scrivere al Consiglio di Stato. L’obiettivo? Sondare il terreno. Dopodiché, sono stati individuati quattro possibili scenari: due politici e due giuridici.

Le ipotesi politiche

Le due opzioni più politiche sono di accordo tra i partiti: “La prima è di individuare un nominativo che possa trovare il consenso di tutte le parti politiche rappresentate a Berna, in modo da andare verso un’elezione tacita o, qualora ci fossero altri candidati, verso un’elezione su un solo turno”. La seconda “è di un accordo che vada solo su un turno". Anche se, ammette Sirica, quest'ultima "è un po' più complessa da spiegare".

Le ipotesi giuridiche

Gli altri due scenari, come detto, riguardano modifiche giuridiche. Il primo consiste nell’allungare il periodo di vacanza dai 60 giorni attuali a 6-7 mesi, permettendo così di evitare le suppletive. Il secondo mira a rendere possibili elezioni anche in estate, in modo da eleggere un supplente entro settembre. “Sarebbe estremamente confusionario per l’elettorato fare quattro votazioni in pochissimo tempo per la stessa carica”, prosegue Sirica. “E anche nei partiti candidati non vedo un interesse nel fare queste suppletive”. I partiti analizzeranno poi le diverse opzioni e tra due settimane torneranno a riunirsi. La missione è una sola: trovare una soluzione condivisa.

Bertoli disposto a sostituire, ma solo fino a ottobre

Se Marina Carobbio dovesse lasciare anticipatamente il proprio seggio agli Stati, Manuele Bertoli si è comunque dichiarato disponibile a sostituirla, ma solo fino alle elezioni federali di ottobre. “Non sono di certo indispensabile, ma mi metterei a disposizione nell’ambito di una candidatura condivisa dagli altri partiti”, ha dichiarato il consigliere di Stato uscente a Matrioska, in onda su Teleticino questa sera alle 19.30. “Prenderei il suo posto per una o due sessioni, in modo da non lasciare scoperto il Ticino al Consiglio degli Stati. In ottobre però non sarò candidato”.

 

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