
Il direttore del DSS Raffaele De Rosa si è espresso ieri sera ai microfoni di Teleticino in merito ai nuovi allentamenti decisi dal Consiglio federale, che riscuotono l’approvazione sua e dell’intero Governo Ticinese: “il Consiglio di Stato si era detto sostanzialmente favorevole alle proposte del Consiglio federale e oggi prendiamo atto che quest’ultimo è andato molto più in là, con delle proposte più ampie e anche anticipando di qualche giorno l’entrata in vigore delle decisioni”, ha dichiarato, aggiungendo che le motivazioni di questi allentamenti sono stati attuati ”ci viene detto, sulla base di un’attenta valutazione del rischio e visto il sensibile miglioramento della situazione epidemiologica, specialmente negli ospedali, nonostante le precedenti tappe d’apertura”.
Avevate formulato dei suggerimenti rispetto a quanto proposto in precedenza?
“Il Consiglio di Stato in fase di consultazione aveva formulato diverse osservazioni, ne cito due a titolo di esempio: la necessità di semplificare tutte queste numerose direttive, per facilitarne la comprensione al cittadino. Siamo contenti che il Consiglio federale ha accolto questa richiesta semplificando di molto le decisioni messe sul tavolo oggi. La seconda richiesta era di passare dall’obbligo del telelavoro alla raccomandazione e anche questo è stato fatto”.
A questo punto è legittimo sperare in una nuova normalità per l’estate e per l’autunno?
“Non è solo legittimo ma lo vogliamo veramente tutti. È però prematuro e difficile esprimersi su una tempistica per uscire dalla situazione particolare in cui ci troviamo, anche perché le incognite e le incertezze sono ancora molte: penso in particolare alle nuove varianti come quella Delta che sono definite preoccupanti. In questo senso raccomandiamo di comportarsi con prudenza e con buonsenso ma raccomandiamo anche di farci vaccinare perché abbiamo visto che la vaccinazione ha provato la sua efficacia e la sua sicurezza”.
Com’è la situazione negli ospedali?
“Abbiamo un paio di persone in ospedale ma la situazione è veramente molto incoraggiante e le prospettive per l’estate sono positive. Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione invece abbiamo somministrato 300’000 dosi. Abbiamo circa il 36% della popolazione vaccinata con le due dosi, con circa 130’000 persone completamente protette dal virus. Questo è molto incoraggiante”.
E per quanto riguarda la vaccinazione agli over 12?
“Siamo facendo le nostre riflessioni, assieme all’autorità federale, sulle vaccinazioni fino ai 12 anni e speriamo di poter inserire una fase 10 nella campagna vaccinale che comprenda proprio questa categoria di giovani dai 12 ai 15 anni. In questo caso”, ha aggiunto, “è sempre importante partire dal principio della libertà di scelta e della capacità di discernimento e di capire e soppesare i rischi e i benefici, dialogando tra ragazzi e genitori e coinvolgendo anche nel discorso il proprio pediatra o il proprio medico di famiglia”.
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