
Un test sviluppatosi sull'arco di più mesi sull'uso delle bodycam (le telecamere per registrare e documentare le attività di una pattuglia) ha evidenziato diversi aspetti positivi. Lo ha evidenziato il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi, presentando i risultati del progetto pilota, condotto congiuntamente dalla polizia comunale di Lugano e dalla Gendarmeria. Per passare alla fase esecutiva occorre tuttavia attendere l'approvazione della nuova legge cantonale di Polizia, oltre a definire gli aspetti finanziari di questo nuovo strumento.
La 25esima Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza
I risultati del progetto pilota sono stati presentati durante la conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza, che si è svolta ieri a Bellinzona. Una conferenza, la 25esima, che ha riunito in un tavolo politico, sotto la direzione del capo del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, i responsabili dei competenti dicasteri dei comuni Polo ticinese (Lugano, Bellinzona, Locarno, Mendrisio, Chiasso, Ascona e Biasca). Introducendo i lavori Gobbi ha ribadito l'importanza della piattaforma, che permette di sviluppare progetti e affrontare problematiche nell'ottica di migliorare la collaborazione delle forze dell'ordine.
Formazione degli agenti
Tra gli altri temi affrontati si segnala l’aggiornamento legato alla formazione in corso alla Scuola cantonale di Polizia 2023 e le selezioni per quella del 2024, nonché informazioni sulle procedure di notifica dei precetti esecutivi. Il Segretario generale del DI e presidente del Gruppo di lavoro “Polizia Ticinese” Luca Filippini ha infine portato gli aggiornamenti sulle attività del gruppo.

