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Posa di un'antenna 5G: "Non è di nostra competenza"
Posa di un'antenna 5G: "Non è di nostra competenza"
Posa di un'antenna 5G: "Non è di nostra competenza"
Redazione
7 anni fa
Il Municipio di Bellinzona risponde a Soldini e Lepori, che avevano evocato il principio di precauzione

Lo scorso 13 maggio le consigliere comunali MPS Monica Soldini e Angelica Lepori avevano inoltrato un'interpellanza al Municipio di Bellinzona dopo che sull'albo comunale della città era stata pubblicata una domanda di costruzione per l'installazione di un'antenna di telefonia mobile in relazione all'introduzione della tecnologia 5G.

Opponendosi alla posa di queste nuove antenne, le due consigliere comunali avevano invocato il principio di precauzione: "L'innocuità delle onde emesse da queste installazioni non è ancora stata provata" sottolineavano nell'interpellanza. Uno studio ordinato dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) è attualmente in corso e finché i risultati non saranno pubblicati "è di fondamentale importanza garantire la sicurezza e la salute della popolazione rinunciando, almeno per ora, ad ogni tipo di installazione di infrastrutture di questo tipo", ritengono Soldini e Lepori. 

Nella sua risposta il Municipio precisa che la posa di antenne di telefonia è soggetta a domanda di costruzione ai sensi della Legge edilizia cantonale, che è applicata dal Dipartimento del territorio, il quale, tramite dei servizi generali, formula il proprio avviso con le condizioni di licenza, mentre al Municipio compete l’applicazione delle norme comunali.

L'applicazione della norma federale che regola le immissioni di radiazioni non ionizzanti non compete quindi al Municipio, per cui "non è possibile negare dei permessi di costruzione per la posa di nuove antenne 5G invocando il principio di precauzione, tenuto in considerazione dei valori limite nelle norme federali che sono di 10 volte inferiori a quelli dei paesi confinanti".

Nei limiti delle sue competenze residue, l'Esecutivo segnala che "l'ex Comune di Bellinzona (ora quartiere) deve adottare una norma di NAPR disciplinante la posa di nuove antenne. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) pubblica regolarmente informazioni e studi che riguardano l’elettrosmog, mentre l’informazione verso la popolazione sulla salute sono svolti dall’Ufficio federale della sanità pubblica e dai corrispettivi servizi cantonali".

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