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Porto del Gambarogno, si riparte
Porto del Gambarogno, si riparte
Porto del Gambarogno, si riparte
Redazione
10 anni fa
Il Municipio ha presentato l'avanzamento del progetto: i lavori riprenderanno a settembre 2016

Il progetto del Porto del Gamborogno è pronto per ripartire. Dopo lo stop dei lavori nell'aprile 2015, dovuti a un aumento dei costi non previsto legato a nuovi affinamenti del falso fondale e dei moli frangiflutti, il Municipio ha presentato stamane l'avanzamento del futuro approdo che sorgerà in zona Sass di Sciatt a San Nazzaro.

I nuovi costi aggiornati per la realizzazione dell'opera ammontano a 15,5 milioni di franchi. Costi che non eccedono il 10% del credito approvato dal Consiglio comunale (14,4 milioni) nel settembre 2013, per cui "non si pone la necessità di chiedere un credito suppletorio". 

La struttura ospiterà 280 natanti, per i quali già 300 interessanti sono iscritti sulla lista d'attesa. Un terzo dei posti disponibili sarà invece assegnata ai detentori di boe e dai cantieristici. Secondo un'analisi finanziaria, un'occupazione dell'85% del porto permetterebbe entrate annue per 900mila franchi. Entrate che permetterebbero di "rimborsare i debiti in tempi brevi, di costituire liquidità necessaria per l'eventuale restituzione delle cauzioni e attivare gli investimenti di riordino della riva pubblica". Il porto è infatti considerato una "scelta strategica irrinunciabile" dal Municipio, considerato che sarà il "motore" di riordino delle rive, con progetti naturalistici, attracchi temporanei, la pista ciclopedonale e la sistemazione dei delta di Magadino, Vira e Gerra.

A breve verranno assegnati gli appalti per le opere principali di realizzazione della struttura. Le prime in classifica sono ditte italiane, visto che non c'è stato "un margine di manovra legale in base al Concordato intercantonale sugli appalti pubblici" si legge in una nota dell'Esecutivo.

L'inizio dei lavori è previsto per settembre 2016, mentre la messa in servizio del porto per la primavera del 2018.

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