
Tempi troppo lunghi per le procedure seguite per la messa in cantiere del risanamento della rete idrica e fognaria nell'area di Porto Ceresio? È quello che si potrebbe pensare alla luce dei contenuti di una lettera che è stata trasmessa nei giorni scorsi dall'autorità comunale d'oltre confine al granconsigliere Fabio Schnellmann (PLR) che aveva chiesto lumi sullo stato dei lavori.
Come riporta il Corriere del Ticino, nella missiva il Municipio di Porto Ceresio premette subito che le attività di riqualifica delle reti fognarie, dei suoi manufatti e del depuratore sono attuabili a mezzo di due finanziamenti: quelli stanziati dal «Patto per la Lombardia» e quelli provenienti dal Programma di cooperazione transfrontaliera Svizzera-Italia Interreg 2014-2020.
Il primo, precisa l'autorità comunale, è già stato concesso e Alfa (ndr. la società che gestisce gli impianti e le canalizzazioni della zona) ha provveduto lo scorso mese di ottobre a bandire una gara per i rilievi della rete fognaria esistente nei comuni di Porto Ceresio, Lavena-Ponte Tresa e Brusimpiano essenziali per passare successivamente alla fase progettuale.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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