
Il 20 maggio è la Giornata internazionale delle api. Una specie che è al centro dell'attualità, sia per la sua importanza per il mondo della natura, ma anche perché oggi è stata lanciata l'iniziativa sulle api. Non solo: la Casa delle api, che fa parte del Centro professionale del verde di Mezzana, ha aperto le sue porte al pubblico.
Laboratorio, didattica, ma non solo
La visita della Casa delle api, di cui Gianni Gaggini è responsabile, parte dal suo laboratorio: «Abbiamo due linee di smielatura a disposizione degli hobbisti, gli apicoltori che hanno poche arnie. Possono utilizzare degli strumenti che affittiamo per una cifra simbolica». Ma oggi non è solo agli apicoltori che si rivolge la casa delle api. La struttura, come detto, ha aperto le sue porte al pubblico. «L'obiettivo è far capire cosa c'è dietro al miele. Sappiamo però anche che è il prodotto più ambito. Abbiamo un'offerta di mieli locali da gustare: dalla robinia, al castagno, dal tiglio al castagno. Ci sono poi mieli dal mondo. Perché dovunque si va, si trova un apicoltore», prosegue Gaggini. Alla Casa delle api, però, trovano spazio anche la didattica e la formazione: «Abbiamo un'aula didattica, dove vengono impartite lezioni teoriche e pratiche. In particolare nella parte esterna abbiamo l'apiario didattico: gli studenti possono mettere le mani nell'arnia, letteralmente, per capire cosa ci possono insegnare le api».
La politica
Api ed impollinatori sono anche un soggetto d'attualità: viene lanciata oggi l'iniziativa sulle api, che vuole iscrivere nella costituzione il principio della protezione degli impollinatori. Una battaglia importante, secondo Gaggini: «Senza l'anellino degli impollinatori e dell'impollinazione, messi a repentaglio nei veleni sparsi nei nostri prati, o dai concimi che danno fastidio e uccidono gli insetti, cade tutto. Cade la vita. È un'iniziativa a difesa della vita, e questa interessa tutti. Anche chi è seduto in ufficio e mangia una pesca si ricordi che senza le api, quella pesca, non c'è», conclude Gaggini.

