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Ticino
Porte aperte al cantiere Fuoriporta
Redazione
11 anni fa
Il futuro Centro di pronto intervento, che riunirà Polizia, Pompieri e Protezione civile sotto un unico tetto a Mendrisio, si apre alla popolazione sabato 14 marzo

È trascorso un anno dalla posa della prima pietra nel cantiere “Fuoriporta” e la struttura grezza del futuro Centro di pronto intervento è ora conclusa. Per sottolineare questa tappa dei lavori, il cantiere apre le porte alla popolazione per una visita sabato 14 marzo 2015, dalle ore 9.45 alle 11.30 direttamente sull'area del cantiere, con entrata dalla rotonda di via Franco Zorzi. 

Dopo un breve saluto da parte dei rappresentanti del Municipio di Mendrisio e alcune spiegazioni sul progetto curate dall’arch. Mario Botta, sarà possibile visitare l’interno dello stabile in costruzione (si raccomandano scarpe adatte).

Al livello seminterrato si trovano i locali tecnici e le autorimesse con i parcheggi riservati ai veicoli di servizio dei Pompieri, della Polizia comunale e della Protezione civile con sbocco su via Vignalunga. Da qui avverranno le partenze e i rientri dei mezzi di soccorso. Nei quattri piani fuori terra, con una suddivisione verticale, si insedieranno i servizi amministrativi e tecnici. Il complesso è stato progettato per soddisfare le esigenze dello standard Minergie-P. Ciò significa che il futuro centro avrà un fabbisogno energetico estremamente ridotto, un elevato comfort termico e acustico e saprà produrre energia elettrica rinnovabile mediante pannelli solari fotovoltaici. L’intero fabbisogno per il riscaldamento e il raffrescamento è ottenuto attraverso la geotermia. La completa assenza di emissione di CO2 farà di questo edificio un centro rispettoso del clima e dell’ambiente.

La fase dei lavori in corso riguarda un’area di circa 7'000 mq sulla quale è stato costruito l’edificio a cinque piani, dei quali uno seminterrato, con un prolungamento centrale di due piani. Sul tetto dell’edificio più basso saranno collocati i parcheggi per gli addetti e il pubblico con accesso da via Vincenzo Vela. Da notare che il canale sotterraneo del torrente Moree è stato mantenuto intatto e munito di un accesso per la manutenzione.

Nella successiva fase si prevede di demolire l’attuale palazzina che ospita l’Ufficio tecnico e le Aziende industriali di Mendrisio, per completare l’edificazione con un secondo blocco di cinque piani fuori terra. La superficie si estende per altri 4’900 mq. Inoltre sarà prolungato il corpo centrale più basso che metterà in collegamento i due edifici.

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