
Si è tenuto mercoledì scorso a Camignolo l'incontro tra docenti di ogni ordine scolastico (licei, scuole medie, scuole speciali, scuole comunali, scuole professionali e terziarie) e comitati genitori per preparare lo "Sciopero delle donne nelle scuole" in programma il prossimo 14 giugno.
"L'obiettivo - si legge nella nota di un gruppo spontaneo - era di mettere in comune le idee e coordinare quanto si sta organizzando in vista dello sciopero. Ogni sede rappresentata all’incontro si sta preparando già da tempo. Soprattutto nel settore medio superiore e terziario anche le associazioni studentesche stanno organizzando delle iniziative".
"Ciò che accomuna tutte le scuole - prosegue il comuicato - è la volontà di sensibilizzare nelle settimane precedenti (con attività diverse) e aderire allo sciopero (evitare che vi siano riunioni/esami, agevolare lo sciopero, partecipare alla manifestazione cantonale). Auspichiamo una partecipazione massiccia alla manifestazione a Bellinzona del venerdì pomeriggio".
"Si concretizza così l’idea di poter portare nelle varie sedi scolastiche la tematica della disparità di genere, a partire dalle discriminazioni sessuali fino a quelle salariali e agli stereotipi di genere. Siamo più che mai convinte/i che una sana società debba partire da una sana educazione, ci pare quindi di vitale importanza l’adesione a questo sciopero che coinvolge tutte e tutti noi".
"Nonostante le Costituzioni Federale e Cantonale e il piano di studi della scuola definiscano in modo chiaro che la parità è un fondamento nel nostro paese e che va trasmessa, persistono tuttora una serie di ingiustizie ormai apparentemente scontate contro le quali è fondamentale prendere posizione e attivarsi".
Le idee saranno condivise su una piattaforma a disposizione di tutti coloro che vorranno partecipare: "Spunti per discussioni, video e lista di film, letture, esposizioni, informazioni con dati, ecc. La ventina di partecipanti alla riunione hanno portato tante idee, tante proposte e possiamo ritenerci soddisfatti/e vedendo che ci sono molte sedi che progressivamente si stanno attivando, anche in Ticino!"
Se una scuola comunale o cantonale vuole organizzare un’azione, un momento di sensibilizzazione o vuole avere suggerimenti può scrivere all’indirizzo [email protected]
(foto: twitter)
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

