
"La Seco non permette a nessun utente un uso improprio degli strumenti messi a disposizione dal Servizio pubblico di collocamento. Nel caso vi sia una segnalazione di uso improprio, gli annunci vengono immediatamente cancellati e, qualora fosse il caso, il webcrawling dei posti vacanti per l’azienda in questione viene bloccato. Nel caso in questione l’annuncio è stato eliminato dal sito al momento della segnalazione". È quanto risponde il Consiglio di Stato all’interrogazione dell’MPS riguardante un presunto raggiro ai danni dei disoccupati sul portale della Seco.
A settembre, ricordiamo, la Polizia cantonale aveva messo in guardia sugli annunci di posti di lavoro troppo allettanti e sulle organizzazioni criminali che reclutano persone in cerca di lavoro, per poi coinvolgerle in un giro di riciclaggio di denaro. "Tramite offerte di lavoro pubblicate su varie piattaforme online (ad esempio i social media) o siti Internet contraffatti, queste organizzazioni cercano degli “agenti finanziari”" scriveva la Polizia. Annunci che, sottolineava l'MPS nell'atto parlamentare, vengono riportati anche nella Job-Room del sito ufficiale della SECO, quello che i disoccupati iscritti agli URC sono obbligati a consultare.
La Job-room, precisa il Governo nella sua risposta, offre parecchie funzionalità ed è inserita all’interno del più vasto portale www.lavoro.swiss che raccoglie tutte le informazioni del Servizio pubblico di collocamento. Sul portale sono pubblicati i posti vacanti notificati agli Uffici regionali di collocamento di tutta la Svizzera e quale servizio supplementare, la job-room raccoglie attraverso un “web crawler” i posti vacanti pubblicati su siti esterni. In Ticino, il Servizio aziende URC, svolge una verifica di qualità di tutti i posti segnalati, ciò che permette di verificare, oltre alla concreta necessità di assunzione da parte dell’azienda, anche tutti i requisiti che rendono l’informazione sufficientemente dettagliata.
Sinora, precisa il Governo, il Servizio aziende URC “non ha ricevuto segnalazioni di annunci “sospetti” ai sensi dell’annuncio identificato nell’interrogazione. In linea di principio, posti di lavoro annunciati al Servizio pubblico di collocamento che suscitano dubbi riguardo alla proposta di lavoro indicata sono tutti verificati. Nel caso in cui venissero riscontrate delle non conformità alla legislazione in vigore, i posti di lavoro non sarebbero considerati “adeguati” ai sensi della LADI e nemmeno pubblicati su Job-room.
Il Consiglio di Stato precisa che l’art. 26 della Legge federale sul collocamento vieta al Servizio pubblico di collocamento di collaborare con aziende che offrono condizioni di salario considerevolmente inferiori a quelle usuali nel luogo e nella professione, così come con chi ha ripetutamente o gravemente violato le disposizioni concernenti la protezione dei lavoratori. Solo "sporadicamente" gli URC hanno ricevuto segnalazioni di salari o condizioni di lavoro inadeguati. In tal caso “il datore di lavoro viene avvertito” e nel caso di violazione di vincoli legali i posti “sono immediatamente eliminati dalla piattaforma e sono avviate le procedure del caso”.
Riguardo ad annunci pericolosi, le persone in cerca di impiego sono "sensibilizzate alla necessità di prestare particolare attenzione nel fornire informazioni personali". Inoltre l’utente è informato quando l’annuncio pubblicato su Job-room "è da ricollegare a un sito esterno".
Come ultimo dato il Governo fornisce il numero di posti vacanti segnalati da gennaio ad agosto 2019: in totale sono 6090 i posti vacanti, di cui 200 nel ramo dell’edilizia e 2181 nella ristorazione.
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