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Porno al lavoro, "le FFS hanno fatto bene a licenziarli"
Porno al lavoro, "le FFS hanno fatto bene a licenziarli"
Porno al lavoro, "le FFS hanno fatto bene a licenziarli"
Redazione
10 anni fa
Il TAF ha respinto il ricorso di due ex dipendenti che passavano ore e ore sui siti pornografici

Nulla da fare per i due ex dipendenti delle FFS licenziati in tronco perché guardavano siti pornografici durante l'orario di lavoro.

Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha infatti respinto i loro ricorsi contro la decisione adottata dall'ex regia federale, come riferisce il Corriere del Ticino di oggi.

I due erano stati licenziati in tronco rispettivamente il 17 settembre e il 3 ottobre del 2014, a seguito di una serie di controlli informatici che avevano evidenziato i loro frequenti accessi a siti pornografici.

Più precisamente, nelle sentenze pubblicate dal TAF si legge che il primo ricorrente ha visitato 382 volte un sito internet contenente materiale pornografico e sessista e che la consultazione "si è rivelata anche superiore alle 80 ore, con inizio anche prima delle 6 del mattino e termine di regola nel secondo pomeriggio." Il secondo ricorrente aveva invece consultato, durante 42 giorni lavorativi, "448 pagine principali con relative immagini pornografiche e sessiste, mentre per 107 volte è stato bloccato dal sistema informatico". Anche lui in quel lasso di tempo ha registrato "una consultazione superiore alle 80 ore, con dunque una media di 2 ore circa per giorno lavorativa."

Secondo i giudici, le FFS hanno quindi fatto bene a licenziare i due uomini, vista la "rottura del rapporto di fiducia conseguentemente agli abusi nell'utilizzo del sistema internet."

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