Matrioska
Popolo tradito?
17 giorni fa
È il titolo della puntata di Matrioska in onda questa sera dalle 19.30 su TeleTicino. Ospiti di Marco Bazzi saranno il presidente de Il Centro Fiorenzo Dadò, la capogruppo PLR Alessandra Gianella, il capogruppo del PS Ivo Durisch, il deputato leghista Michele Guerra, il deputato UDC Tiziano Galeazzi e la deputata dei Verdi Samantha Bourgoin. Appuntamento dunque per questa sera alle 19.30 su TeleTicino.

Nonostante un voto popolare che ha sancito la vittoria dell’iniziativa lanciata da Il Centro, e sostenuta da Lega e UDC, continua la bagarre sull’imposta di circolazione. A rinfocolare la polemica ci ha pensato il Consiglio di Stato con la sua proposta di applicazione. Una proposta ragionevole e che rispetta la volontà popolare, secondo i ministri. Un tradimento del verdetto delle urne, ribattono invece gli iniziativisi pronti a dare battaglia in Gran Consiglio. Chi ha ragione?

L’applicazione della nuova imposta di circolazione si lega a doppio filo anche con il preventivo 2023, attualmente al vaglio della Commissione della Gestione. Il Governo ritiene che la sua proposta di applicazione sia equilibrata anche dal profilo finanziario, considerati gli scenari a tinte fosche sulle finanze pubbliche. Ma quanto sono attendibili queste cifre? La scorsa settimana è giunto l’aggiornamento sul pre-consuntivo 2022, che segna un nettissimo miglioramento rispetto alle previsioni. A fronte di un preventivo che prevedeva un rosso di 135 milioni, la perdita stimata oggi è di soli 13 milioni, praticamente un pareggio. Uno sbalzo destinato a ripetersi, almeno parzialmente, anche l’anno prossimo? E quanto incidono questi numeri ballerini sulle scelte politiche?

In tutto questo, la scorsa settimana, anche il Centro ha presentato la sua lista per il Consiglio di Stato. E durante il Comitato Cantonale il presidente Fiorenzo Dadò ha attaccato il PS per il trattamento riservato ad Amalia Mirante: “Un trattamento non degno di un partito che non esita a ergersi a unico detentore della causa femminile. Sui social sono volati insulti, spregio e sberleffo, tirando in ballo anche il colore dei capelli, da parte non solo di anonimi profili, ma anche di esimi esponenti del Ps, senza che la dirigenza abbia battuto ciglio. La causa femminile a sinistra sembra essere come la meteo ai tempi di Stinca”. D’altro canto il presidente centrista ha nuovamente teso la mano al PLR: “Se durante questa legislatura in Gran Consiglio è stato molto più facile stringere accodi con la Lega, auspichiamo che dopo le elezioni ci si possa sedere al tavolo anche col Plr, in modo che si possa finalmente proporre un programma condiviso a vantaggio dell’intero cantone”. Auspici e punzecchiature che segnano l’inizio della campagna elettorale.