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Ticino
Ponte Tresa: tentata rapina con accoltellamento
Redazione
17 anni fa
Un ladro ha accoltellato la commessa 73enne del chioschetto Negresco. La donna è fuori pericolo. Il malvivente è uccel di bosco. Il sindaco: "Ponte Tresa è un paese sicuro" (FOTO)

Fatto di sangue martedì mattina attorno alle 10.15 nel centro di Ponte Tresa. La commessa 73enne del chioso Negresco, in via Lugano, è stata aggredita e ferita con un coltello da un ladro. Una volta all’interno dell’emporio, approfittando di un momento in cui la 73enne proprietaria gli ha girato le spalle, il malvivente le ha inferto una coltellata sulla scapola sinistra. In seguito ha sottratto il denaro della cassa ed è fuggito a piedi in direzione del fiume Tresa. La donna è stata dapprima soccorsa da alcuni passanti. Ed in seguito dalla Croce Verde di Lugano che l'ha portata in ospedale. Non avrebbe comunque riportato ferite gravi. La polizia ha provveduto ad isolare la zona e sul posto sono intervenuti gli specialisti della scientifica per effettuare i rilievi del caso. ll malvivente è ancora a piede libero. La polizia ticinese ha subito attivato un ingente dispositivo in tutto il Cantone per cercare di acciuffarlo. Le sue tracce hanno condotto i cani della polizia fino a Caslano. Ma qui le tracce si sono perse.Questi i connotati del malvivente: uomo di 30-35 anni, altezza 175-180 cm, capelli corti neri, occhi chiari, vestiva pantaloni blu scuri di marca FILA, indossava maglietta bianca o grigio chiara con disegni celesti o verdi chiari sulle maniche.Silvano Grandi: "Ponte Tresa è sempre stato un paese sicuro"“Ponte Tresa è sempre stato un paese sicuro. E lo resta. Non credo che ci sia da allarmarsi”, commenta il sindaco di Ponte Tresa Silvano Grandi. “Fatti del genere ormai capitano un po’ ovunque – aggiunge - e stupisce più che altro il fatto che l‘autore l’abbia fatto in pieno giorno nel tratto di paese più frequentato. E’ una cosa che lascia allibiti. E poi viene da chiedersi: cosa può averlo spinto? Per pochi franchi. Forse la disperazione”. “Dispiace per la signora – conclude Grandi - le facciamo tutti i nostri auguri di pronta guarigione”. joe.p.

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