Cerca e trova immobili
Ticino
Ponte Tresa, sequestrati titoli e soldi per oltre 180mila euro
Ponte Tresa, sequestrati titoli e soldi per oltre 180mila euro
Ponte Tresa, sequestrati titoli e soldi per oltre 180mila euro
Redazione
7 anni fa
Le fiamme gialle hanno fermato un'auto noleggiata, sulla quale viaggiavano 4 israeliani che non avevano dichiarato il denaro

Un'auto di grossa cilindrata presa a noleggio con targa italiana, a bordo della quale viaggiavano quattro cittadini di nazionalità israeliana, è stata fermata presso il valico di Ponte Tresa mentre si apprestava a lasciare la Svizzera. Il quartetto, riportano i militari della Companiga della Guardia di Finanza di Luino e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane in una nota, era diretto all'aeroporto di Malpensa per imbarcarsi su un volo e fare rientro in madrepatria. 

Insospettite dall'inconsueto nervosismo del conducente e dalle risposte "evasive e poco verosimili" circa i motivi del viaggio, le fiamme gialle hanno proceduto a un'ispezione più accurata del veicolo e dei bagagli degli occupanti. Durante il controllo sono stati rinvenuti, all’interno del portafogli di uno dei viaggiatori, denaro contante in dollari americani, euro, franchi svizzeri e shekel istraeliani nonché assegni parificabili a titoli al portatore, per un totale complessivo di circa 180'000 euro. Tenuto conto dell’entità della somma detenuta e dall’assenza di qualsivoglia dichiarazione valutaria pari o superiore ai 10mila euro, i militari hanno sequestrato il denaro. 

Il monitoraggio dei movimenti transfrontalieri di valuta "assume sempre maggiore rilievo" dato che, come spesso accade, "offre proficui spunti investigativi per l’avvio di più penetranti approfondimenti anche di natura economica finanziaria" rilevano le fiamme gialle. Dall'inizio dell'anno ad oggi i controlli effettuati dal Comando Provinciale di Varese presso i confini svizzeri e l'aeroporto di Malpensa sono stati circa 2'400, consentendo di intercettare valuta e titoli al portatore per un valore di oltre 23 milioni di euro. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata