
Nuove alberature, specchi d'acqua e spazi pubblici riqualificati. Il Municipio di Ponte Tresa ha presentato alla popolazione il progetto di riqualifica del comparto dei portici del nucleo storico, un intervento inserito in una strategia più ampia di valorizzazione del centro del paese. La serata informativa si è svolta ieri e ha permesso di illustrare ai cittadini le diverse tappe di un progetto che mira non solo al rifacimento delle sottostrutture nell’area dei portici, ma anche a un rilancio complessivo del centro storico, confrontato negli ultimi anni con difficoltà economiche e commerciali. Secondo quanto spiegato dal Municipio, la necessità tecnica di intervenire sulle infrastrutture esistenti è stata colta come occasione per ripensare il futuro del nucleo e renderlo maggiormente attrattivo sia per la popolazione sia per i visitatori.
Un progetto in quattro tappe
La riqualifica si svilupperà in più fasi. Le prime due riguarderanno il comparto dei portici, le piazzette e le vie laterali del nucleo. Successivamente si passerà alla sistemazione della strada cantonale e della riva del fiume, mentre l’ultima fase interesserà la zona antistante il Municipio. Quest’ultimo comparto sarà coordinato con altri progetti già previsti sul territorio, tra cui il nuovo autosilo, il nodo intermodale di competenza cantonale e il progetto Eureka.

Più legame tra il nucleo e il lago
Uno degli obiettivi principali del progetto è rafforzare il rapporto tra i portici e il lago, rendendo maggiormente percepibile la presenza dell’acqua anche all’interno del nucleo. La proposta progettuale, realizzata dal gruppo di lavoro formato da Lucchini-Mariotta e Associati SA insieme a Officina della Costruzione - prevede infatti di valorizzare le aperture visive verso il lago, introdurre nuove alberature ed elementi di arredo urbano e portare simbolicamente l’acqua nelle piazzette, così da migliorare la qualità e l’attrattività degli spazi pubblici.
Un sondaggio aperto alla popolazione
Nel corso della serata il Municipio ha inoltre annunciato l’avvio di un sondaggio pubblico rivolto ai cittadini, che resterà aperto fino al 30 giugno 2026. L’intenzione è quella di raccogliere osservazioni, impressioni e suggerimenti da parte della popolazione, permettendo così uno sviluppo partecipativo e condiviso del progetto.
Un investimento di 3 milioni
Per quanto riguarda i costi, le prime due tappe – quelle che il Municipio intende ora portare avanti nelle successive fasi progettuali – comporteranno un investimento di circa 3 milioni di franchi. Le tappe successive sono invece state valutate soltanto in modo preliminare. Nel presentare il progetto, il Municipio ha infine richiamato una citazione di don Francesco Dario Palmisano tratta da un quaderno dell’Archivio Storico di Ponte Tresa: «Un tempo, con un po’ di esagerazione, Ponte Tresa fu definita “la sirenetta del Ceresio”, ma che Ponte Tresa sia bella, non c’è alcun dubbio. È bene che se ne accorgano, oltre ai turisti, anche i Tresiani. Non è certo che se ne siano tutti accorti.»

