
Dopo il lancio della petizione da parte di un comitato di semplici cittadini, ora si muove anche la politica. La sezione comunale PLR di Ponte Tresa ha infatti inviato una lettera alla direzione della Posta in merito alla preannunciata trasformazione dell'ufficio postale in agenzia entro l'estate, che sta creando "grosse e pesanti critiche di gran parte della popolazione".
Dicendosi consapevole che una realtà piccola come Ponte Tresa non può pretendere di cambiare le strategie del gigante giallo, il partito ribadisce tuttavia di non comprendere questi cambiamenti "cosi drastici, rapidi e repentini".
"Ci sembra infatti che gli utili che La Posta Svizzera consegue ogni anno, permetterebbero di utilizzarne una parte parte per consentire un cambiamento più graduale e meno traumatico per gli utenti" sottolinea il PLR nella missiva.
"Doversi spostare a Caslano per far capo a un ufficio postale così da poter usufruire dei servizi che la futura agenzia non fornirà, può sembrare una banalità" prosegue il PLR. "In realtà ciò comporterà costi aggiuntivi in particolare per gli anziani che - non tutti nuotano nell'oro - non dispongono di abbonamenti ai mezzi pubblici e che quindi dovranno acquistare gli onerosi biglietti singoli. Recarsi da Ponte Tresa a Caslano in automobile comporta invece notevoli perdite di tempo causate dalla strada notoriamente perennemente intasata. Sottolineamo che al momento del nuovo ufficio postale esiste unicamente lo scavo, mentre la chiusura di quello esistente da noi sembra già essere prevista per l'inizio della prossima estate".
Secondo il PLR con la trasformazione dell'ufficio postale si perderà un punto di riferimento fondamentale per gli abitanti di Ponte Tresa. Inoltre, aggiunge il partito, già oggi il servizio di distribuzione non funziona in modo irreprensibile "come il vostro responsabile del servizio distribuzione ha cercato di affermare con un atteggiamento assai arrogante e spocchioso" durante la riunione del 23 febbraio, ribadisce il partito. "Affermazioni contraddette praticamente ad ogni intervento - e sono stati diversi - del pubblico durante la riunione citata" (vedi articolo suggerito).
Il PLR conclude la missiva, ricordando la petizione lanciata dai cittadini, che il partito appoggia "senza riserve".
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