
È durato circa due ore l'incontro tra il Consigliere federale Ueli Maurer e il Consiglio di Stato ticinese. Si è discusso soprattuto dell’accordo fiscale con l’Italia e della tassazione dei frontalieri.
Il Governo ha espresso la propria preoccupazione e insoddisfazione per l’accordo con l’Italia. “Abbiamo ricevuto meno di quello che ci aspettavamo – ha spiegato Norman Gobbi ai microfoni di TeleTicino al termine dell'incontro.
Le richieste ticinesi devono confrontarsi a decisioni a tutela del Cantone che a Berna non piacciono: la richiesta del casellario giudiziale e l’albo artigiani. Così Gobbi: “Si tratta di decisioni prese dal Governo che vanno a tutelare il nostro territorio. Queste misure sono ampliamente condivise. Si tratterà ora di cercare una soluzione che sia vantaggiosa per il Cantone, il tempo stringe. Svizzera e Italia vogliono concludere l’accordo entro metà maggio. Noi siamo disposti a discutere le nostre scelte, ma in cambio di qualcosa. L’accordo così com’è aiuta la piazza finanziaria e l’industria svizzera, ma anche la popolazione ticinese deve guadagnarci”.
Sulla paventata chiusura della dogana commerciale di Ponte Tresa, il Governo ticinese ha ricevuto rassicurazioni. "Dagli uffici regionali l'opposizione è stata forte" ha spiegato ancora Gobbi. "Invece di ridurre ai confini, Maurer ha deciso di ridurre presso la direzione centrale".
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