
"Metteremo in atto le misure più opportune, anche drastiche. Potremmo per esempio chiudere la strada, e poi vedremo se il problema del traffico non è importante."
Con queste parole il municipale di Ponte Tresa Stefano Baggio ha commentato ai microfoni della RSI il rifiuto del Consiglio di Stato di concedere un credito di 20'000 franchi per la promozione del Park and Ride di Lavena Ponte Tresa.
Una posizione, quella decisa dal Dipartimento del Territorio, che ha suscitato indignazione sia nel Municipio sul lato svizzero della Tresa, sia in quello italiano.
Sempre ai microfoni della RSI, il consigliere di Stato Claudio Zali ha spiegato che a seguito della bocciatura della tassa di collegamento il budget per la promozione della mobilità pubblica è limitato, per cui bisogna fare delle scelte.
E il programma che avrebbe dovuto promuovere il Park and Ride di Lavena Ponte Tresa, aggiungiamo noi, aveva già fatto discutere durante la sua prima edizione, avvenuta nel 2013. Infatti consiste praticamente solo nel concedere degli sconti ai frontalieri nell'acquisto dell'abbonamento Arcobaleno, a carico del Canton Ticino. Una promozione che era stata vista come un'ingiustizia da parte dei malcantonesi confrontati con gli stessi problemi di traffico, ma obbligati a differenza degli amici italiani a pagare gli abbonamenti dei trasporti pubblici a prezzo pieno.
Il Dipartimento del Territorio ha quindi preferito optare per altri tipi di promozione del trasporto pubblico. Scatenando comunque la polemica, stavolta non da parte degli utenti malcantonesi della FLP, bensì dei municipi delle due Ponte Tresa. Se poi 20'000 franchi basteranno per bloccare l'importante asse stradale che attraversa i due comuni, questo lo scopriremo.
AS
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