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Ponte Tresa, la vittima era diffidata dal bar
© Ticinonews
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Redazione
4 anni fa
I retroscena di quello è successo ieri sera nell'esercizio pubblico, dove tre persone sono rimaste coinvolte in una lite. L'aggressore, un 48enne attivo professionalmente nel bar, è finito in manette con l'accusa di tentato omicidio intenzionale.

La vittima dell’alterco scoppiato ieri sera in un esercizio pubblico a Ponte Tresa è una persona nota in paese. Il 42enne, residente nel Luganese, era diffidato da quasi tutti i locali del paese, compreso il bar in cui è scoppiata la lite. Più volte nel corso dell’estate aveva tentato di entrare ed era sempre stato mandato via dal personale. Scenario che si è ripresentato ieri sera, ma qualcosa è andato storto. Un 48enne italiano, attivo professionalmente nel locale, ha colpito più volte a mani nude il 42enne, che ha riportato gravi ferite al volto. L’uomo si trova tuttora in ospedale.

L'inchiesta prosegue

Nei confronti del 48enne sono scattate le manette per tentato omicidio intenzionale, lesioni gravi e aggressione. Denunciato per aggressione anche un 39enne svizzero domiciliato nel Luganese, anch’egli attivo professionalmente nel bar. Ora l’inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier, dovrà chiarire le esatte dinamiche dell’accaduto e cosa abbia fatto scattare la miccia della violenta lite.

Son volati bicchieri

Nel frattempo, il bar resta chiuso. Si attende ancora l’arrivo dei periti che dovranno constatare i danni. Secondo le testimonianze raccolte da Teleticino, ieri sera sono volati anche bicchieri. Non sono per contro state utilizzate delle armi.