
Si è tenuto questo pomeriggio l’incontro tra la capodicastero sicurezza di Chiasso Sonia Colombo Regazzoni e la Polizia comunale, convocato dalla stessa municipale in seguito a quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Ponte Chiasso (vedi articoli suggeriti).
L'episodio, ricordiamo ha evidenziato quello che viene definito un "frontalierato della birra", creato da numerosi giovani svizzeri, anche minorenni, che varcano il confine attirati dai prezzi delle bevande alcoliche, ben più convenienti che in Ticino. Da noi contattata nella giornata di ieri, Colombo Regazzoni aveva ribadito di voler capire i possibili margini di manovra. La questione era già stata oggetto di discussione dopo il suo insediamento, ma le era stato risposto che, oltre ai controlli, è difficile fare di più.
“Abbiamo dovuto riconstatare che i margini di manovra per la Polizia sono ben pochi – ci spiega – È un problema che conosciamo bene e la pattuglia è regolarmente sul posto, ma spesso i due agenti sono confrontati con decine di persone”. E in questi casi la situazioni è tutt’altro che semplice, considerato che diversi giovani tentano di depistare gli agenti. "Se sono coinvolti dei minorenni bisogna chiamare i genitori, alcuni di loro sono più sensibili e rimproverano i propri figli, altri quasi li giustificano. In caso di liti e vie di fatto abbiamo dei margini in più, ma in generale non ci sono grandissimi appigli. Per questo è importante la sensibilizzazione”.
“Vorrei coinvolgere Polizia cantonale, che ad esempio potrebbe inviare un paio di pattuglie in più. Contatterei anche le autorità italiane, ma su che basi? Potrebbero intervenire se vi fossero problemi di ordine pubblico anche da loro”.
A questo punto non resta che affidarsi al senso di responsabilità dei ragazzi, “Ho parlato con il gerente dell’Agorà che si è dimostrato molto disponibile e si è già attivato. Ma non c’è solo quel locale e bisogna capire qual è l’atteggiamento degli altri”.
“Di sicuro non lasceremo cadere nel vuoto la questione – conclude Sonia Colombo Regazzoni - Capisco i cittadini che abitano sul Corso ma purtroppo ci scontriamo con leggi che non permettono molti margini di manovra”.
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