
Si è conclusa la polemica imperversata il mese scorso a Ponte Capriasca. Il 2 maggio scorso, lo ricordiamo, la Lega si era opposta alla decisione del PLR di cedere due suoi seggi in commissione al PPD, che però non aveva i numeri per costituire un gruppo in Consiglio comunale.
Un "momento più unico che raro alle nostre latitudini" non gradito dal gruppo Lega-UDC-Indipendenti, che lo aveva ritenuto irrispettoso nei confronti dei cittadini votanti e allo stesso tempo "illegale", in quanto i consiglieri del PPD non avevano il diritto di occupare quei seggi in base all’art. 73 della LOC.
Il PLR si era a sua volta difeso sostenendo che non vi fosse nulla di illegale, trattandosi di una prassi molto utilizzata anche in altri comuni. I liberali si erano invece basati su una sentenza del 1972, presente nel primo volume del libro “il Comune”, dove il Consiglio di Stato approvava tale operazione, in contrasto con l’articolo 56 della vecchia LOC (ora articolo 73).
Ne era nata una battaglia a suon di regolamenti e cavilli, tra chi sosteneva che l'impossibilità di poter costituire un gruppo costituisse un ostacolo insormontabile alla cessione dei seggi. La Lega riteneva che in un quarto volume di aggiornamento ai precedenti questa prassi fosse esplicitamente vietata da una sentenza del TRAM.
In data odierna il gruppo Lega-UDC-Indipendenti ha deciso di non presentare ricorso al Consiglio di Stato. Un ricorso avrebbe bloccato i lavori per diversi mesi, eventualità che il gruppo presieduto da Chrystian Barudoni ha deciso di non voler considerare.
"È stata una decisione, dura e sofferta e alla fine, il nostro gruppo ha deciso, per il bene del nostro paese, di rinunciare ad inoltrare ricorso", si legge nel comunicato stampa diramato oggi.
"La nostra rinuncia non deve in nessun modo essere interpretata come una sconfitta, ma è la nostra ferma volontà di perseguire i nostri scopi e non frenare quanto richiesto a gran voce dalla popolazione e dalle nostre mozioni. Rinunciando al ricorso, non saremo però complici dei PPD e dei Liberali nel compiere atti illegali. Questa particolare situazione assolutamente non ci piace perché potrebbe essere il preludio ad altre operazioni poco chiare. Saremo dunque molto attenti e osserveremo ogni movimento sospetto sia all’interno del CC, sia delle commissioni e, non mancheremo di informare la popolazione, l’opinione pubblica e se obbligati, non avremo paura di promuovere un’istanza di vigilanza presso gli enti preposti."
Il gruppo Lega-UDC-Indipendenti si auspica la ripresa dei lavori in un clima di collaborazione "per il bene comune che il popolo ci ha chiesto di amministrare in onestà e coscienza!"
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