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Ponte Brolla: "Più di così non possiamo fare"
Ponte Brolla: "Più di così non possiamo fare"
Ponte Brolla: "Più di così non possiamo fare"
Redazione
9 anni fa
Il presidente dell'Unione tiratori di Locarno Giancarlo Taglio replica agli esercenti: "Esagerati"

"Sono sempre le solite storie. I reclami vanno avanti da anni, ma abbiamo già un'attività ridotta e teniamo comunque sempre conto delle esigenze degli esercenti. Più di così non possiamo fare". 

Così ci risponde il presidente dell'Unione Tiratori di Locarno Giancarlo Taglio in merito alle polemiche innescate dagli esercenti di Ponte Brolla che, in una lettera inviata all'Agenzia turistica, si sono lamentati per il troppo rumore provocato dal vicino stand di tiro durante il sabato dell'Ascensione, parlando di turisti "presi letteralmente a fucilate". Una lettera che secondo Taglio "serve solo a fare colpo". 

Il programma dello stand di tiro, d'altronde, rispetta una Convenzione siglata tra il Cantone e la società di tiro. Date e orari sono ben definiti e vengono rispettati dai tiratori: "Sappiamo che è una zona turistica e di svago, quindi particolarmente sensibile. Proprio per andare incontro agli esercenti, facciamo meno di quanto prevede la Convenzione, limitando la nostra attività. È più di una ventina di anni, per esempio, che non spariamo la domenica, come invece consente la convenzione, e sospendiamo ogni attività durante il mese luglio". 

"Il sabato di Pentecoste, per esempio, non abbiamo sparato" continua Taglio. L'evento invece organizzato il sabato dell'Ascensione è stato richiesto dalla polizia comunale di Locarno. "In futuro potremmo pensare di spostare l'evento a settembre o ottobre se crea tanto scompiglio. Ma anche noi abbiamo comunque delle attività da portare avanti, come per esempio la formazione di giovani tiratori, il tiro obbligatorio e quello di campagna". 

Da anni, spiega ancora Taglio, si parla di creare uno stand regionale a Losone, ma dato che non si è trovato un accordo tra i comuni, il progetto è ancora in sospeso. "Lo stand di tiro è necessario per la regione. Ma finché non si trova una soluzione migliore, andiamo avanti con la nostra attività, nel rispetto di tutti. La reazione degli esercenti è esagerata e non hanno nessuna autorità per poterci limitare. Non abbiamo violato nessuna regola. La polemica quindi probabilmente finirà nel nulla, come tante altre volte". 

  

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