
Il progetto di potenziamento della A2 nel tratto Lugano Sud–Mendrisio (PoLuMe) torna al centro dal dibattito. A riaccendere i riflettori sul tema i deputati democentristi Alain Bühler, Raide Bassi e Aline Prada, autori di un’interrogazione in proposito. Nel territorio - si legge nell’atto parlamentare - già prima del voto del 24 novembre 2024 (quello sul potenziamento delle strade nazionali, ndr) «si era consolidata un’opposizione articolata, espressa da Comuni e associazioni, fondata su criticità quali impatti ambientali e fonici, effetti sulla viabilità subordinata e consumo di suolo». Dopo tale votazione, «la sensibilità si è ulteriormente accentuata: è aumentata l’aspettativa che progetti di questa portata vengano accompagnati da una governance credibile, da un coordinamento territoriale strutturato e da un percorso di confronto capace di individuare punti di equilibrio tra funzionalità dell’infrastruttura e tutela della qualità di vita locale».
Le responsabilità del Cantone
In questo contesto, si legge ancora, «il ruolo del Cantone appare determinante non solo sul piano tecnico-procedurale, ma quale attore di raccordo istituzionale e territoriale, in grado di facilitare un confronto strutturato con Comuni e portatori d’interesse, di rendere trasparente lo stato effettivo dei margini di manovra e di costruire, laddove possibile, un percorso condiviso su mitigazioni e misure d’accompagnamento».
Le domande
Gli interroganti chiedono quindi al Consiglio di Stato qual è lo stato attuale del PoLuMe, quali sono i prossimi passaggi previsti e con che tempistiche indicative. Si domanda altresì quali sono i nodi principali oggi ancora aperti e quali misure di mitigazione o d’accompagnamento il Dipartimento del territorio ritiene prioritarie «per costruire un punto d’equilibrio territorialmente sostenibile». Non solo: si vuole anche sapere quali iniziative specifiche ha intrapreso il DT dopo la votazione del 24 novembre 2024 per «riattivare/strutturare il confronto con i Comuni interessati; dialogare con i principali oppositori/portatori d’interesse; individuare punti tecnici negoziabili».
Di seguito gli altri interrogativi posti:

