
In vista del Natale il Municipio di Lugano ha lasciato sotto l’albero un gran bel regalo per i tifosi del Lugano, ma non solo. Nella giornata di ieri infatti è stato licenziato il messaggio sulla convenzione sottoscritta con HRS e Credit-Suisse per il Polo sportivo comunale, con un primo credito di 37 milioni per la creazione del Centro sportivo al Maglio. Si è scelto dunque il gruppo che porterà avanti un progetto strettamente legato al verde cittadino e non solo uno stadio, per il Sindaco Marco Borradori, intervistato da Teleticino, ma bensì una vera “porta d’entrata al nuovo quartiere di Cornaredo che è in fase di lenta realizzazione”.
“È l’opera più importante del prossimo decennio”
Lo stadio avrà 10’000 posti e potrà dunque ospitare sia partite di SuperLeague che internazionali, ma ci sarà anche un palazzetto dello sport polifunzionale con stabili amministrativi. Si era detto che questa decisione sarebbe arrivata entro la fine dell’anno ma, complice il Covid, non si riteneva fosse possibile. Invece si è riusciti ad andare in porto, come ha sottolineato anche un entusiasta Roberto Badaracco: “Si tratta dell’opera più importante del prossimo decennio, dopo che l’ultima è stata il LAC. È qualcosa di gigantesco per Lugano ma di misurato alle nostre necessità”.
Nonostante le difficoltà dello sport inoltre, la squadra della città sembra vivere un momento d’oro: “Io faccio veramente gli scongiuri perché visti i risultati del Lugano ho pensato non ci fosse momento migliore per dimostrare che abbiamo bisogno di un polo sportivo all’altezza dei tempi. Questo ci aiuta e ci fa vedere che abbiamo una realtà sportiva importantissima che ha veramente bisogno di strutture da decenni”.
Il tempo stringe: “Vogliamo votare prima delle comunali”
L’FC Lugano è anche uno dei motivi per cui c’è una certa fretta: la Swiss Football League per consentire la partecipazione alla SuperLeague vuole l’approvazione della licenza entro marzo-aprile. A quando dunque la votazione in Consiglio comunale? “Non abbiamo tante alternative”, spiega Badaracco, “vogliamo giungere all’ultima seduta della legislatura, prima del 18 aprile quando ci saranno le votazioni, perché sennò non ce la facciamo: né per la questione delle licenze che per tutta una serie di altri fattori legati a questo credito”.
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