
L’imponente palazzo di Lugano, situato nel quartiere di Molino Nuovo, diventerà un vero e proprio polo di ricerca medica, una sorta di ‘piattaforma girevole’ che servirà per dare impulso alla scienza.
Come spiega Il Caffè, il ‘Progetto Mizar’ ideato anni fa dal Cardiocentro e la Città di Lugano è cambiato. Ora al centro del progetto del nuovo polo scientifico c’è il rettore dell’Università della Svizzera italiana Boas Erez che immagina di creare un centro di competenze chiamato ‘Life Scinces’, che avrà lo scopo di dare sostegno ai programmi di ricerca.
Il nuovo polo offrirà spazi per uffici e laboratori, una ‘camera bianca’, detta anche ‘laboratorio pulito’, uno stabulario per la ricerca sugli animali e un laboratorio per lo studio sui cadaveri (‘cadaverlab’). Il centro promuoverà anche studi ‘in vitro e in vivo’ con l’apporto dello Ior (Istituto oncologico di ricerca) e dello Iosi (Istituto oncologico della Svizzera italiana) e del gruppo svizzero per la ricerca sul cancro clinico.
L’idea è quella di creare un centro nel quale si organizzeranno anche conferenze su tematiche di interesse internazionale con lo scopo di promuovere il turismo congressuale della città di Lugano.
Il progetto vedrà la luce nel terzo e quarto piano dello stabile Mizar, che verrano affittati, e non più acquistati come si pensava otto anni fa. L’edificio, rimarrà di proprietà di Swisslife. Nessun acquisto, quindi, da parte della Città. A coordinare i lavori è la Fondazione Lugano MedTech presieduta dal municipale di Michele Foletti.
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