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Polo Congressuale: “Presto il progetto vincente”
Polo Congressuale: “Presto il progetto vincente”
Polo Congressuale: “Presto il progetto vincente”
Redazione
7 anni fa
Roberto Badaracco: "Il vincitore del concorso sarà decretato da una giuria che sottoporrà poi il progetto al Municipio"

Dal 18 giugno e per quattro giorni Lugano ospiterà il Congresso internazionale sui linfomi maligni, l’evento congressuale più importante del Canton Ticino. 4000 partecipanti per un indotto economico stimato tra i 7 e i 10 milioni. Cifre che fanno invidia ad ogni regione e che costituiscono una boccata d’ossigeno per tutte le strutture alberghiere del luganese che già oggi registrano il tutto esaurito.

Mentre al Parco Ciani si lavora per ultimare la struttura che ospiterà il congresso, è impossibile non pensare al Polo Congressuale che sorgerà in futuro al Campo Marzio. Un progetto da oltre cento milioni di franchi che presto entrerà nel vivo. “Presto sarà scelto il progetto vincitore del concorso che è stato indetto con una giuria che farà la sua scelta e la proporrà al Municipio, che sceglierà poi il progetto definitivo che verrà realizzato in tempi brevi” ha spiegato a TeleTicino il Municipale di Lugano Roberto Badaracco.

Per vedere ultimata la struttura si dovrà attendere ancora una decina d’anni. I nodi da sciogliere sono molti a cominciare da quelli posti dai ricorsi legati alla variante di piano regolatore. “Ci sono dei ricorsi sul piano regolatore che hanno bloccato un po' il processo, per questo motivo il Municipio ha deciso comunque di andare avanti con il concorso almeno per il progetto definitivo per non perdere altro tempo. Il ricorso sul piano regolatore - ha sottolineato Badaracco - è in particolare legato alle altezze delle strutture edificabili in quella zona”.

“Alcuni vicini avevano paura soprattutto che ci fossero torri di oltre 60 metri e quindi hanno inoltrato ricorso - ha spiegato badaracco -. Adesso è all'esame dei tribunali, speriamo che in poco tempo si arriverà ad una decisione” 

Nel frattempo la cordata di investitori privati è sfumata in attesa anche di conoscere le condizioni legate all'utilizzo del suolo pubblico. Sulla questione la politica si era già divisa ancora prima che il Municipio si pronunciasse. “Abbiamo dato due ipotesi: una potrebbe essere quella di dare circa un terzo della superficie totale del Campo Marzio ai privati. Dobbiamo ancora decidere se in diritto di superficie o meno, l'idea iniziale era quella. La seconda sarebbe quella di vendere l'area per realizzare appartamenti, edifici commerciali o altro ” ha concluso Badaracco.

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