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Ticino
Poliziotto condannato con una "seconda chance"
Poliziotto condannato con una "seconda chance"
Poliziotto condannato con una "seconda chance"
Redazione
7 anni fa
Un agente di Lugano ha infranto la legge ed è stato licenziato, ma il Municio di Cureglia non ne sapeva nulla

È un caso rimasto a lungo nel silenzio quello raccontato questa sera nel Tg di TeleTicino: un ex agente dell'antidroga della comunale di Lugano ha divulgato informazioni segrete a terzi, è quindi stato licenziato a Lugano, per poi essere assunto a Cureglia, dove il Municipio è rimasto all'oscuro fino alla condanna penale dell'uomo. È quindi stato licenziato e oggi fa l'investigatore privato. 

Il caso è avvenuto tra il 2008 e il 2015, ma non è mai emerso ed è ritornato a galla quasi per caso tra le carte di un recente processo.

Secondo informazioni raccolte da TeleTicino l'ex poliziotto, con esperienza decennale, a Lugano aveva sottratto della merce legata al suo ambito professionale. In seguito è stato anche condannato per aver fornito a terzi documenti sottratti dalla banca dati della Polizia federale, venendo licenziato nel 2012. L'agente ha dato a un uomo, anch'egli recentemente condannato, informazioni e fotografie su detentori di veicoli o persone ricercate: ha violato così tanto il segreto professionale che la Polizia cantonale ha emesso contro di lui una restrizione di accesso agli spazi, ma soprattutto ai database in uso alla cantonale. L'agente aveva il distintivo, la pistola, ma gli strumenti del mestiere finivano lì. Solo a quel punto il Municipio di Cureglia è venuto a conoscenza del suo passato e lo ha spostato ad altri servizi all’interno dell’amministrazione fino all’interruzione del rapporto di lavoro.

Un caso purtroppo non isolato. Basti pensare all’agente della Malcantone Ovest ed ex vice comandante di Collina d’Oro, che sta attendendo la sentenza del processo che lo vede accusato di favoreggiamento. Il suo contratto d’assunzione infatti prevede l’annullamento in caso di condanna.

Ma di seconde occasioni a poliziotti condannati è pieno il Ticino. A volte sono assunzioni deliberate. Solo nella Malcantone Ovest sono due gli agenti con precedenti penali. Sono stati cancellati dal casellario, ma si parla di truffa in un caso, e abuso d’autorità nell'altro. Altre volte invece, l’assunzione di un poliziotto nei guai con la giustizia, forse con un po’ di leggerezza, avviene senza che nessuno lo sappia, come nel caso di Cureglia.

Il tema dei poliziotti che delinquono è finito recentemente anche al centro di un'interrogazione parlamentare di Matteo Quadranti. Secondo il granconsigliere ci vorrebbero colloqui più approfonditi: "Bisognerebbe che al momento delle assunzioni ci siano dei colloqui più approfonditi, si chiedano delle informazioni o delle referenze, si vada a vedere veramente qual è il trascorso di una persona. E poi dovrebbe forse esserci un servizio di affari interni all’interno della polizia, come si vede in altre realtà, per avere un controllo durante lo svolgimento dell’attività”. 

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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