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Ticino
Polizie comunali: "Disorientati e stupiti"
Redazione
13 anni fa
L'Associazione delle polizie comunali esprime il suo malcontento sulla paventata creazione della polizia unica

Continuano le prese di posizione da parte dei vari attori interessati, in merito alla creazione di una polizia unica nel Canton Ticino. Questo il comunicato dell'Associazione delle polizie comunali: "Il comitato dell’Associazione delle Polizie comunali ha preso atto con grande sorpresa delle esternazioni a vari livelli sulla proposta di una Polizia unica; particolare disorientamento e stupore si riscontra rispetto alle affermazione del capo del Dipartimento delle Istituzioni, sinora sempre promotore convinto e partecipe dei lavori d’implementazione della Legge sulla collaborazione tra le Polizie e che in tal senso si era più volte espresso positivamente anche durante le nostre assemblee annuali (lo si ricorda peraltro recentemente anche a livello parlamentare)". "Con coerenza e professionalità, l’Associazione si è sempre adoperata per promuovere e migliorare la sicurezza in generale, operando quotidianamente in tal senso e pure partecipando a vari consessi (gruppi di lavoro, lavori commissionali) per preparare al meglio quanto è scaturito dalle discussioni e dagli atti parlamentari di recente approvazione" si legge. Inoltre: "Si ricorda che la Legge sulla collaborazione tra la Polizia cantonale e le polizie comunali è il frutto di un lavoro condiviso da più parti e voluto per migliorare la sicurezza, con particolare riferimento alla copertura capillare e cognitiva del territorio; si rammenta che la Polizia di prossimità, tassello basilare dell’attività di Polizia comunale, non è un semplice slogan, ma un concetto operativo che necessita di una presenza e soprattutto di una conoscenza di prossimità del territorio, operatività garantita in tal modo solo dalle polizie comunali"."La citata Legge è in vigore da nemmeno un anno - continua l'Associazione - ma sorprendentemente, dati i lavori che si stanno effettuando con il coinvolgimento di più partner per una sua applicazione, si assiste oggi a prese di posizioni che lasciano alquanto perplessi e che dimostrano come non tutti abbiano una visione chiara e reale della situazione". "Quello che appare comunque chiaro, e sarebbe corretto che lo dicano chiaramente, è che la discussione sulla polizia unica sta (ri)nascendo sotto il cappello del contenimento dei costi e ciò significa (senza fare finta di nulla) una netta riduzione del livello di sicurezza generale, altro che razionalizzare e rendere efficiente"."Ripetere lo stesso errore?""Razionalizzazione e efficientismo, concetti peraltro già chiamati in causa per precedenti riforme della Polizia cantonale e che invece hanno avuto come risultato il “razionamento” di risorse e soprattutto la mancanza di copertura territoriale, lamentata da più parti. Quale esempio si cita la chiusura dei posti di gendarmeria presenti capillarmente sul territorio, già allora si parlava di centralizzare; ebbene oggi si sta pianificando la riapertura!! si vuole ripetere lo stesso errore?"."In effetti, Polizia unica vuol dire “centralizzare”, con la conseguenza inevitabile, ed è perfettamente inutile cercare di negarlo con dichiarazioni d’intenti non realistiche o slogan di tipo pubblicitario, di perdere l’attuale capillarità territoriale, sia di presenza effettiva, che di conoscenza del territorio nei suoi vari aspetti, determinanti e alla base per una seria pianificazione operativa a livello di sicurezza". "La polizia unica rafforzerà solo la cantonale""In tal senso, la Polizia unica andrà dunque solo a rafforzare gli effettivi della Polizia cantonale, dando così una risposta alla richiesta d’aumento degli agenti recentemente presentata dal Dipartimento delle Istituzioni, ma a scapito di una presenza capillare sul territorio e con una copertura finanziaria a carico dei Comuni"."Ai Comuni, e va detto a chiare lettere, non resterà dunque che pagare senza potere decidere alcunché, per un servizio in ogni caso peggiore dell’attuale; non solo, dovranno comu

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