
Continuano a sortire il loro effetto le misure di prevenzione, e di repressione, volte a migliorare la sicurezza stradale. L'anno scorso ha visto proseguire la tendenza di calo degli incidenti sulle strade ticinesi, con l'ennesima diminuzione, stavolta del 6,6%, per un totale di 4'879 incidenti. Il Ticino resta comunque l'ultimo della classe a livello nazionale. Ancor più marcatamente è calato il numero di feriti, -7,3%, e di incidenti gravi, sceso del 12,6%. In controtendenza, però, il numero dei morti, salito a 16 rispetto ai 14 dell'anno precedente. Gli utenti di veicoli a due ruote ed i pedoni permangono le categorie maggiormente esposte a rischi. Secondo quanto afferma la Polizia cantonale, il modello di guida svizzero sarebbe sempre più messo alla prova dalla massa di utenti, in continuo aumento, in provenienza dalla vicina Penisola. Questi utenti provocano un aumento di infrazioni che gli sporadici controlli non riescono a contenere. Per quanto riguarda l'alcool, sono stati effettuati 5'091 test con l'etilometro, di cui il 16,7% si è rivelato positivo. Il Ticino, dopo il Vallese, rappresenta il secondo peggior cantone per incidenti gravi causati da uno stato di inattitudine alla guida. Le multe per eccesso di velocità sono state ben 48'700, di cui circa la metà commesse da automobilisti stranieri. I controlli sul traffico pesante, invece, hanno portato all'emissione di 3'500 contravvenzioni, scaturite dai controlli su circa 12'000 veicoli.
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