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Ticino
"Polizia e guardie di confine rispettino il diritto svizzero"
"Polizia e guardie di confine rispettino il diritto svizzero"
"Polizia e guardie di confine rispettino il diritto svizzero"
Redazione
9 anni fa
Raccolte oltre 1'500 firme nell'ambito della petizione che chiede di garantire il rispetto dei diritti ai richiedenti l'asilo

Oltre 1'500 firme sono state raccolte nell'ambito della petizione, lanciata dall'associazione Harraga, che chiede di rispettare il diritto svizzero in materia d'asilo. La petizione chiede in particolare di adottare misure urgenti per garantire il rispetto del diritto svizzero da parte del Corpo delle Guardie di confine, delle Polizie cantonali e del Servizio federale della Migrazione/SEM, specialmente riguardo ai minorenni non accompagnati.

"Numerosi rapporti indipendenti, elaborati da numerosi enti e ONG attive nell’accoglienza dei profughi, denunciano che le autorità elvetiche in molti casi hanno proceduto al rinvio forzato illegale di migliaia di richiedenti asilo, tra i quali diverse centinaia di minori non accompagnati, verso l'Italia. Ciò malgrado che molti di questi minorenni avessero dei parenti che vivono in Svizzera" si legge in una nota dell'associazione.

"Secondo cifre ufficiali, lo scorso anno il Corpo delle guardie di confine ha censito 48'838 entrate in Svizzera, in netta crescita rispetto alle 31'038 del 2015. Per oltre la metà dei casi è stato ordinato il respingimento in Italia. Il Ticino è stato il cantone più coinvolto: 33'844".

L’Associazione Gruppo Harraga e i firmatari della petizione chiedono che alle persone in cerca di asilo vengano garantiti "i diritti minimi previsti dalla legge e che nessuna decisione di respingimento verso altri paesi venga adottata da parte del Corpo delle Guardie di frontiera né da parte della Polizia ticinese, ma che tutte le persone che richiedono l’asilo vengano immediatamente accompagnate ai Centri di registrazione della SEM – Segreteria di Stato per la Migrazione".

Si richiede inoltre che vengano messi a disposizione delle persone in cerca di asilo "un consulente legale, un interprete e un mediatore culturale, fin dal primo colloquio con le autorità svizzere, presso il Corpo delle Guardie di frontiera e/o presso la Polizia cantonale".

La petizione verrà consegnata nei prossimi giorni alle Camere federali e al Gran Consiglio ticinese per l'esame da parte delle rispettive Commissioni delle petizioni. 

Qui di seguito il testo della petizione:

"Le persone sottoscritte, cittadine e cittadini con diritto di voto in Svizzera chiedono che, nell’ambito delle rispettive competenze, l’Assemblea federale svizzera e il Gran Consiglio del Cantone Ticinoabbiano ad accogliere le richieste seguenti":

1. a tutte le persone che chiedono asilo in Svizzera viene messo a disposizione un consulente legale, un interprete e un mediatore culturale, fin dal suo primo colloquio con le autorità svizzere, presso il Corpo delle Guardie di frontiera e/o presso la Polizia cantonale;

2. tutte le persone che richiedono l’asilo vengono immediatamente accompagnate ai Centri di registrazione della SEM;

3. nessuna decisione di respingimento verso altri paesi viene adottata da parte del Corpo delle Guardie di frontiera né da parte della Polizia cantonale;

4. al Corpo delle guardie di confine al valico di Chiasso e ai valichi presso i quali giunge il maggior numero dei richiedenti l’asilo viene attribuito un ufficiale (Compliance officer) con compito di verifica del rispetto:a) delle norme svizzere sul diritto di asilob) delle regole dei Trattati internazionali per la protezione dei richiedenti d’asilo, per la protezione dei minorenni non accompagnati, e sul ricongiungimento familiare;c) delle regole suddette.

5. prima del respingimento oltre confine, tutte le persone che hanno presentato domanda di asilo hanno diritto di ricevere una decisione scritta e motivata, redatta nella propria lingua materna, con facoltà di presentare ricorso entro il termine di 15 giorni;

6. viene promossa una campagna di informazione nonché un programma nazionale per facilitare l’accoglimento dei minorenni non accompagnati presso famiglie residenti in Svizzera assicurando le medesime garanzie di protezione previste dal diritto svizzero a favore di minorenni bisognosi di assistenza e di tutela residenti in territorio svizzero;

7. a tutti i membri del Corpo delle Guardie di confine svizzere nonché a tutti i membri della Polizia cantonale ticinese e a tutti i dirigenti e dipendenti dei Servizi della Migrazione viene raccomandato di applicare il paragrafo 17 del Preambolo del Regolamento di Dublino III, secondo cui:

“Uno Stato membro dovrebbe poter derogare ai criteri di competenza, in particolare per motivi umanitari e caritatevoli, al fine di consentire il ricongiungimento di familiari, parenti o persone legate da altri vincoli di parentela ed esaminare una domanda di protezione internazionale presentata in quello o in un altro Stato membro, anche se tale esame non è di sua competenza secondo i criteri vincolanti stabiliti nel presente regolamento”.

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