
Sì, per far luce su una situazione di malessere all'interno del Corpo della Polizia della Città di Mendrisio sono state aperte diverse inchieste amministrative. Lo ha confermato a Ticinonews il capodicastero Sicurezza Samuel Maffi. Attualmente una di queste inchieste, è tuttora in corso e riguarda un membro del Comando.
“Se come capodicastero vengo a conoscenza di determinati comportamenti non posso fare finta di nulla. Degli accertamenti vanno fatti e se porteranno a fatti comprovati scatteranno delle sanzioni amministrative che possono andare dall’ammonimento alla destituzione”, ha spiegato Maffi. Alcune inchieste, ci conferma, sono già state chiuse e hanno portato a delle sanzioni di tipo amministrativo, nella maggior parte dei casi già cresciute in giudicato, e a una destituzione. Da qualche mese è inoltre operativa una consulente esterna, formata quale economista aziendale e psicologa, il cui compito è quello di capire come migliorare l’ambiente lavorativo.
Maffi, infine, rassicura la popolazione: “Questo è un tema interno, a livello di risorse umane, che stiamo cercando di risolvere. Dal profilo operativo vorrei rassicurare la popolazione: non c’è mai stato un problema verso l’utenza e i risultati degli ultimi anni lo dimostrano. Dal 2011 il numero di reati nel Mendrisiotto è in calo, grazie anche alla collaborazione con la Polizia cantonale e le Guardie di confine”.
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