
La sezione locarnese del Partito Comunista (PC), raccogliendo le testimonianze di alcuni cittadini, denuncia quello che a suo avviso è un nuovo abuso di potere da parte della polizia di Locarno. "La sera di giovedì 26 maggio - si legge in un comunicato stampa odierna - in seguito ad un controllo dei documenti effettuato ai piedi del castello Visconteo, due agenti hanno intimato ai presenti di lasciare la zona in quanto vi sarebbe una non meglio specificata ordinanza del comando di polizia che ne vieta la sosta".
Il PC sottolinea che non è la prima volta che la polizia di Locarno procede in tal senso, giustificandosi sempre con presunte "ordinanze dall’alto". Il partito si dice dunque preoccupato "per queste derive che, in diverse occasioni, più o meno gravi, hanno mostrato alcune pecche nelle forze dell’ordine. Non si comprende inoltre come il comando di polizia possa legiferare di sua spontanea volontà per quanto concerne il suolo pubblico".
I comunisti di Locarno concludono dicendo di auspicare che il Municipio chiarisca la situazione e che "assurdità del genere non si ripetano in futuro".
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