
Dopo la recente sentenza del Tribunale federale che ha respinto il ricorso inoltrato dai Comuni contro il Regolamento della nuova legge sulla collaborazione tra la Polizia cantonale e le Polizie comunali, l'Associazione dei Comuni della Vallemaggia (ASCOVAM) esprime la sua preoccupazione in merito alle richieste del Comune Polo di Locarno di cofinanziamento del proprio corpo di agenti. La Vallemaggia è cosciente che la sicurezza ha un costo, ed è ben disposta ad assumersi le proprie responsabilità, sottolinea l'associazione, "ma lo sforzo deve iscriversi in un contesto di sostenibilità e di buon senso."
"Se è vero che una soluzione andrà trovata anche per quanto riguarda i territori della Vallemaggia e dell'Onsernone, nemmeno possiamo esimerci dall'esplorare altre vie, questa volta compatibili con la novella legislativa" scrive in un comunicato l'ASCOVAM, che invita quindi il Cantone a fare in modo che i vari corpi di polizia della zona urbana del Locarnese "uniscano le proprie forze, con particolare riferimento a quelli di Locarno ed Ascona, con quelli di Muralto e Minusio, in modo da ottenere un corpo coeso e sufficientemente numeroso, in grado di fornire una copertura sulle 24 ore senza alcun problema."
"L'impossibilità di raggiungere una soluzione unitaria nella certo non vasta zona urbana del Locarnese, non potrebbe che essere interpretata come un preoccupante segnale di fragilità del sistema della sicurezza nella Regione" scrive l'ASCOVAM, che propone quindi di valutare seriamente anche l'alternativa della creazione di un corpo di polizia cantonale per tutto il Locarnese e le sue valli, compresa la Vallemaggia, analogamente a quanto proposto dal Comune di Faido per il comprensorio delle Tre Valli.
Entrambe queste soluzioni, spiega l'ASCOVAM, "permetterebbero una concreta ottimizzazione del rapporto costi-benefici riferiti alla sicurezza nel comprensorio del Locarnese. In questo contesto, come detto, anche la Vallemaggia non mancherà certo di dare il proprio contributo."
In conclusione l'associazione ritiene che la nostra Valle, non solo in ambito aggregativo, "abbia già dimostrato di sapersi adattare alle esigenze di razionalizzazione ormai al giorno d'oggi irrinunciabili" e spera che il Locarnese possa fare altrettanto. "Invitiamo pertanto il Dipartimento delle istituzioni a concentrare i propri sforzi in quella direzione, abbandonando l'assunzione a priori di agenti (pure recentemente criticata dalla commissione della gestione del Gran Consiglio) il cui costo graverà pesantemente sulle finanze pubbliche sia dei Comuni che del Cantone" conclude l'ASCOVAM.
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