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Ticino
Polizia cantonale, Antonini in pole position
Redazione
15 anni fa
Il comandante delle Guardie favorito tra i cinque finalisti. Ma il Governo farà un "assessment"

Uno di loro sarà il nuovo comandante della polizia cantonale. In lizza sono rimasti in cinque. E in cima alla lista, in pole position, sembra esserci oggi Mauro Antonini, attuale comandante delle Guardie di confine. Il voto del 10 aprile ha cambiato le cose. E se prima il favorito per la successione a Romano Piazzini pareva l’avvocato e divisionario Stefano Mossi, vicesindaco PLR di Giubiasco, oggi la bilancia pende in favore di Antonini, già ufficiale della polizia cantonale, meno profilato politicamente. Il Consiglio di Stato ha deciso comunque di sottoporre i candidati finalisti a un “assessesment”, vale a dire a una verifica da parte di una società specializzata in selezione del personale. Il neo direttore delle Istituzioni, Norman Gobbi, intende nominare il nuovo comandante entro fine maggio-inizio giugno. Piazzini lascerà il suo posto in luglio. In corsa restano altri tre candidati: Matteo Cocchi, di area PPD, ufficiale professionista dell’esercito, il comandante della polizia di Lugano Roberto Torrente e l’ex comandante della polizia di Locarno Andrea Ronchetti, entrambi di area PLR. Ma, come detto, i bookmaker danno attualmente in pole Antonini, che con Gobbi sembra aver già un buon feeling. Non è passata inosservata, infatti, la sua presenza alla festa del neo consigliere di Stato svoltasi domenica a Quinto.LA DURA NOTA DELLA FEDERAZIONEIntanto, in una nota stampa odierna, il comitato della Federazione Svizzera dei Funzionari di Polizia dà il benvenuto al nuovo direttore del Dipartimento Norman Gobbi. E formula dure critiche sulla gestione della polizia cantonale, pur non facendo i nomi del ministro uscente Luigi Pedrazzini e del comandante dimissionario Piazzini.Siamo pronti a collaborare “per trovare le migliori soluzioni e mantenere il nostro Cantone sicuro ed accogliente”, si legge nella nota.La Federazione auspica un dialogo aperto e costruttivo che permetta di porre rimedio “a situazioni inaccettabili venutesi a creare nel corso degli anni all’interno del Corpo di Polizia, e in particolare: - Una situazione logistica deleteria che non permette un minimo di sinergie tra i servizi centrali, i reparti e le sezioni, oltre che essere composta da spazi insufficienti, precari e provvisori. Situazione che non potrà essere risolta con il nuovo Comando alle Semine di Bellinzona. - Una gestione del personale inadeguata che da un lato richiede sacrifici e straordinari agli agenti e dall’altro si adopera per far perdere il diritto al recupero dello straordinario prestato. Sono aperte almeno una decina di cause (ricorsi al Consiglio di Stato) promosse da agenti, ufficiali e ufficiali capi area a dimostrazione di una gestione discutibile. - Mancanza di equità nel trattare il personale come pure nella remunerazione di specifiche funzioni. - Promozioni sconosciute al relativo regolamento - emanato dal Consiglio di Stato lo scorso anno – e avvenute negli ultimi giorni della passata legislatura a conferma di una gestione giudicata insoddisfacente e poco trasparente”. La nomina del nuovo comandante, conclude la nota della Federazione firmata dal presidente Michele Sussigan, offre l’opportunità per dare un avvio serio ai cambiamenti necessari. “Rinnovando i nostri migliori auguri al nuovo Ministro, confermando la disponibilità che ci sarà richiesta, attendiamo fiduciosi gli eventi dei sempre fatidici 100 giorni”. emmebi

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