
16 anni in poltrona sono più che sufficienti. Questo almeno è quanto ha deciso ieri il Gran Consiglio. Dai prossimi anni i politici avranno una data di scadenza, ovvero quattro legislature. Ieri infatti il legislativo cantonale ha dato luce verde all'iniziativa parlamentare generica del leghista Angelo Paparelli.
Ma se a livello cantonale sarebbero toccati pochi deputati. Ben diversa è la musica a livello comunale, dove tanti municipali e sindaci potrebbero lasciare la propria poltrona già a partire dalle comunali del 2016.
Tra i potenziali toccati dalla misura, il sindaco di Mendrisio Carlo Croci nell'esecutivo dal 1994, il sindaco di Ascona Luca Pissoglio. Per il Bellinzonese potrebbe rischiare anche il deputato PLR Christian Vitta, sindaco di Sant'Antonino dal 2000. A Biasca potrebbe dire addio all'esecutivo il sindaco Jean Francois Dominé nell'esecutivo dal 1996. Stessa storia per il sindaco di Muralto Stefano Gilardi, e per quello di Minusio Felice Dafond. Ad Agno anche il sindaco Mauro Frischknecht e Caslano il sindaco Emilio Taiana in carica dal 1998.
Questi sono solo alcuni nomi. Ma per i sindaci e i municipali del Cantone ci sono ancora diverse vie di fuga, come la retroattività che per ora non è contemplata nell'iniziativa. Ora infatti spetterà alla commissione costituzione e diritti politici decidere se inserirla o meno. In più l'iter non è ancora finito, il Consiglio di Stato dovrà dire la sua, e infine il Parlamento dovrà esprimersi una seconda volta. Insomma per ora la "cadrega" è salva.
I dettagli nel Tg di Teleticino alle 18.45.
Christian Fini
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