
Ieri Marco Suter, presidente di Gastro Suisse Ticino, ha espresso il suo disappunto per l'assenza di rappresentanti politici del nostro Cantone alla giornata ticinese a Expo 2015.
"È chiaro che il Ticino ha deciso di non partecipare con i soldi pubblici, ma comunque si è trattato di una manifestazione ufficiale e secondo me un politico doveva esserci per rappresentare la regione" ha dichiarato Suter al nostro portale. "In un modo o nell'altro qualcuno doveva trovare il modo di venire, magari in forma privata, soprattutto in segno di riconoscimento a noi privati, che lo sforzo per partecipare a Expo con 1,2 milioni l'abbiamo fatto."
Suter si è poi detto stupito che non siano andati a Milano neppure coloro che erano favorevoli al credito per la manifestazione.
Ma davvero i politici ticinesi non sono interessati all'esposizione universale? Lo abbiamo chiesto al consigliere di Stato Manuele Bertoli che, guarda caso, ci risponde proprio dal sedime dell'Expo.
"Ci sono andato oggi" ci dice Bertoli da Milano, smorzando subito la polemica innescata da Suter. "La giornata dedicata alla Svizzera è oggi. Poi tornerò in Ticino in tempo per l'insediamento del Gran Consiglio..."
Gli chiediamo dei colleghi di Governo. "Sono l'unico ad essere presente oggi" taglia corto Bertoli.
L'unico del Consiglio di Stato, perché oggi è a Milano anche Marco Borradori, sindaco di Lugano. "La presenza dei politici? Riguarda soprattutto il Governo Cantonale", si è limitato a dichiarare al telefono, da noi contattato.
Avremmo voluto domandargli come si sarebbe comportato al posto dei colleghi leghisti che siedono in Esecutivo, ma la linea telefonica era molto disturbata e non abbiamo avuto la possibilità.
PB
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