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Ticino
Politica economica regionale da 100 milioni
Redazione
11 anni fa
Il programma d’attuazione del Cantone Ticino per il quadriennio 2016-2019 prevede complessivamente 98 milioni di franchi, distribuiti su 3 obiettivi principali

Il Governo ha approvato il programma d’attuazione della politica economica regionale 2016-2019 del Cantone Ticino.

Oltre a rappresentare la base di discussione con la SECO per la definizione del budget federale di politica economica regionale, il programma presenta la più ampia strategia di sviluppo economico che il Dipartimento delle finanze e dell’economia intende perseguire. Si tratta di un importante documento strategico, che considera anche gli obiettivi della recente revisione della legge sul turismo e della proposta di nuova legge per l’innovazione economica. Quello approvato dal Consiglio di Stato è un programma strutturato e coerente che, forte di finanziamenti federali e cantonali complessivi pari a circa 100 milioni di franchi, costituirà un pilastro fondamentale della strategia di sviluppo economico cantonale per il prossimo quadriennio. È proprio grazie a condizioni quadro forti e vantaggiose che è possibile favorire la nascita di iniziative imprenditoriali innovative e arricchenti per il tessuto economico cantonale.

L’orientamento strategico e gli obiettivi del programma di attuazione 2016-2019 affondano le proprie radici in un chiaro approccio allo sviluppo economico, adottato dal Consiglio di Stato nel corso degli ultimi anni. Sulla base delle esperienze fatte nel quadriennio 2012-2015, e alla luce delle sfide con cui è confrontato il nostro Cantone, gli assi di intervento su cui si snoda il programma d’attuazione della politica economica regionale 2016-2019 sono tre:

  • Aumento della capacità di innovazione e della competitività delle piccole e medie imprese (PMI), in modo tale che queste ultime possano affrontare adeguatamente la concorrenza sul piano nazionale e internazionale. In particolare, le priorità saranno il consolidamento del sistema regionale d’innovazione (SRI); la formazione della manodopera; i centri di competenza e le reti interaziendali; lo sviluppo delle specializzazioni intelligenti e il Tecnopolo Ticino e i poli di sviluppo economico.
  • Incremento dell’attrattiva delle destinazioni turistiche ticinesi, per rilanciare e rafforzare questo importante settore. Le priorità saranno il trasferimento del sapere e dell’innovazione in ambito turistico; la qualificazione degli operatori turistici; le collaborazioni interaziendali; la valorizzazione turistica delle molteplici offerte (montagna, lago, beni culturali, impianti sportivi e di svago, infrastrutture di mobilità lenta) e il sostegno al (ri-)posizionamento delle destinazioni; la creazione dei centri di competenza delle organizzazioni turistiche e lo sviluppo di nuovi prodotti innovativi e infrastrutture turistiche.
  • Riposizionamento delle regioni periferiche, facilitando l’attivazione delle risorse presenti sul territorio e valorizzando in particolare il loro potenziale turistico. Per raggiungere questo obiettivo il Cantone ha deciso di partecipare ad uno specifico programma d’impulso della Confederazione, che prevede la messa a disposizione di importanti mezzi finanziari supplementari. Le priorità saranno il consolidamento dei Masterplan e la mobilitazione degli attori regionali, per costruire la visione e l’orientamento della destinazione; il lancio di progetti esemplari, in grado di fungere da esempi e catalizzatori di sinergie sul piano regionale; il riorientamento e completamento dell’offerta turistica, in particolare per quanto riguarda il settore dell’alloggio.
  • In definitiva, le richieste finanziarie complessive per il programma quadriennale di politica economica regionale ammonteranno a circa 98 milioni di franchi. Il Cantone prevede di mettere a disposizione 40 milioni di franchi, suddivisi tra contributi al programma d’attuazione, a Interreg V e al Programma San Gottardo (PSG) 2020. D’altro canto, il Cantone ha chiesto alla Confederazione di contribuire al raggiungimento degli obiettivi con la messa a disposizione di 58 milioni di franchi, comprendenti contributi al programma d’attuazione, al programma d’impulso, agli Enti regionali per lo sviluppo (ERS), nonché a Interreg V e al PSG 2020. Il documento è stato inviato oggi alla Segreteria di Stato per l’economia (SECO) e fungerà quale base di discussione per l’allestimento della Convenzione di programma tra il nostro Cantone e la Confederazione. Inoltre, sulla base del programma d’attuazione durante l’estate verrà allestito il messaggio con la richiesta di credito quadro per lo stanziamento dei fondi cantonali di politica economica regionale.

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