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Ticino
Poli specialistici: non uno ma due!
Redazione
13 anni fa
La clamorosa decisione è stata comunicata oggi pomeriggio durante la presentazione della nuova pianificazione ospedaliera

Cambiamento di rotta, nella pianificazione ospedaliera cantonale. Al contrario di quanto previsto in un primo tempo, il Cantone ha deciso che i poli specialistici in Ticino saranno due, e non uno.

Una decisione presa in seguito alle forti pressioni giunte dal Bellinzonese, che lamentava un EOC sempre più Lugano-centrico.

La novità è stata comunicata oggi a Bellinzona dal direttore del DSS Paolo Beltraminelli, durante la conferenza di presentazione della nuova pianificazione ospedaliera.

L'Ospedale regionale di Lugano ed il San Giovanni di Bellinzona si rafforzeranno quali ospedali di riferimento per il Sotto- ed il Sopraceneri, fungendo da polo cantonale per talune specializzazioni.

Oggi sono inoltre state presentate alcune collaborazioni tra istituti. In particolare quella che riguarderà l'Ospedale regionale di Lugano e la Clinica Sant'Anna per la condivisione delle prestazioni in ginecologia e neonatologia, e quella tra Ospedale di Locarno e Santa Chiara per un porgetto di ospedale unico nel Locarnese. Inizialmente, in questo caso, la collaborazione sarà limitata all'ambito della ginecologia e della neonatologia.

Nel settore della riabilitazione verrà consolidata l'offerta attuale, con un incremento di 15 letti a Novaggio e di altri 15 alla Clinica Hildebrand. In prospettiva si prevede di ampliare anche l'offerta riabilitativa dell'Ospedale di Faido.

Nella psichiatria, invece, non vi sarà alcun aumento. Dato che il fabbisogno da qui al 2020 è previsto in diminuzione, del 9%, verranno aboliti 15 letti alla clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio. Stabile invece il numero dei letti nelle altre strutture, ossia la Clinica Santa Croce, Viarnetto e l'Ospedale Malcantonese.

Per quanto riguarda le cure post e sub-acute, sono previsti 60 posti nel Bellinzonese e Valli (divisi tra Acquarossa, Sementina e in un primo tempo anche Faido), 60 posti nel Locarnese e Valle Maggia (tra Cevio, Orselina e Locarno), 120 posti nel Luganese (Castelrotto, Clinica San Rocco e Sonvico) e 30 posti nel Mendrisiotto (Arzo o Mendrisio).

Nel settore anziani verranno aggiunti 280 posti letto, di cui 30 per cure palliative. Nel settore invalidi, invece, verranno tolti 204 letti, dagli istituti che non fatturano a carico della LAMal.

Sotto l'aspetto finanziario, i nuovi istituti di cura costeranno tra i 12 e i 15 milioni in più all'anno, da suddividere tra Cantoni e Comuni. Ma grazie alle concentrazioni, alle collaborazioni e alla trasformazione degli attuali istituti di medicina di base sarà possibile risparmiare 18 milioni di franchi. Per cui il saldo dell'operazione sarà positivo.

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