
Sul "maquillage" del padiglione Conza che sta spaccando il Consiglio comunale di Lugano e creando polemiche in seno al Legislativo e all'Esecutivo, se ne sta discutendo da un po'. Favorevoli e contrari sono oramai ben schierati: da una parte Giuliano Bignasca con Lega, PS e la maggioranza del PLR contrari alla facciata di abbellimento dal costo di 3 milioni, dall'altra tutti gli altri. Nel frattempo il PLR, qualora venisse lanciato il referendum contro il credito di 3 milioni, lascerà liberi i suoi di appoggiare o meno le facciate di Botta. Lo ha deciso sabato la Direttiva della sezione luganese.Ma cosa ne pensa l'autore del "maquillage"? Mario Botta si sarebbe offeso per le polemiche scaturite attorno al suo progetto, commenta oggi il Corriere del Ticino. Anzi, l'architetto starebbe meditando di ritirare la firma dalla paternità del progetto che verrebbe comunque creato, ma senza quel "glamour", scrive il CdT, che accompagna tutte le opere di Botta.
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