
Nella giornata di ieri il Gruppo PS di Lugano, preso atto del commento via social del municipale leghista Lorenzo Quadri alle scuse rivolte dal direttore del DECS Manuele Bertoli alla senatrice sopravvissuta alla Shoah Liliana Segre, ha deciso di passare al contrattacco con un'interpellanza in cui chiede all'Esecutivo cittadino di prendere posizione su quanto affermato da uno dei suoi componenti (vedi articolo suggerito).
Per il vice capogruppo leghista Lukas Bernasconi, tuttavia, quella dell'interpellanza non è stata la strada giusta da percorrere: "Non credo sia giusto utilizzare lo strumento dell'interpellanza per chiedere al Municipio la sua opinione relativamente a quanto scritto da Quadri su Facebook. Gli atti parlamentari vanno utilizzati per questioni che riguardano la città non per chiedere commenti relativi a dichiarazioni private", ha scritto su Facebook.
Per Bernasconi "i socialisti potevano ribattere via social o con un loro comunicato, ma la Città va lasciata fuori da queste polemiche". "Ma cosa volete che risponderà il Sindaco? Dirà che Quadri si è espresso a titolo personale - ha concluso - Questo modo di fare, di coinvolgere il Municipio chiedendo di prendere posizione su affermazioni personali, per di più espresse al du fuori dei canali istituzionali, non mi trova per niente d'accordo".
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