Cerca e trova immobili
Ticino
Polemica per l'abbattimento del noce: 'Non avevamo scelta'
Polemica per l'abbattimento del noce: 'Non avevamo scelta'
Polemica per l'abbattimento del noce: 'Non avevamo scelta'
Redazione
7 anni fa
Il noce di Alto Malcantone abbattuto. L'ira di un abitante, ma il sindaco difende l'intervento

"Intorno alle 8 abbiamo sentito il rumore di una motosega in funzione - racconta ai microfoni di TeleTicino Dante Morenzoni, un abitante di Alto Malcantone - Siamo usciti di casa per vedere cosa stava succedendo e abbiamo scoperto che un signore stava tagliando il noce". 

L’abbattimento di alberi fa sempre discutere, ma se nelle città siamo abituati al dibattito, nei piccoli paesi come Alto Malcantone spesso le piante cadono senza che nessuno le senta. Non è così per un noce di Breno.

Nel 2010, per accedere al loro terreno, gli agricoltori che gestiscono il terreno comunale chiesero al Municipio l’abbattimento che complica l’accesso al sedime. Negato. Sia il Consiglio di Stato che il Tribunale amministrativo (TRAM) sancirono che il comune non era obbligato ad abbatterlo, anche perché l’accesso è garantito da un’altra strada. Quest’anno però gli agricoltori sono tornati alla carica e, dopo un primo diniego, il comune ha autorizzato l’abbattimento.

"Noi l'abbiamo vincolata questa scelta - spiega il sindaco Giovanni Berardi -  non l'abbiamo presa a cuor leggero perché era un noce maestoso. Ma nell'ambito di un progetto paesaggistico che stiamo portando avanti abbiamo già deciso di posare 5 piante di frutta ad alto fusto supplementari. Abbiamo optato per una compensazione reale, con un effetto 5 volte più grande."

Un abbattimento contestato, anche con tenacia, dai vicini nonostante il nobile albero anche a loro crei qualche gratttacapo. "Accanto al noce - prosegue Morenzoni - negli ultimi mesi, è sorta una casa - di mia figlia - tagliandolo, si eviterebbero le foglie sul tetto ma devo dire che la loro sensibilità è molto diversa in quanto si sono tenuti ad una distanza in modo da non dar fastidio al noce. Sono stati i primi a difenderlo, come hanno fatto ieri mattina: il suocero di mia figlia si è messo ai piedi dell'albero, davanti alla motosega."

Per il noce intanto non c’è più nulla da fare. Prima che qualcuno intervenisse infatti il boscaiolo aveva inciso la corteccia alla base, una condanna a morte, resta il principio. "Non siamo i talebani del territorio, ci mancherebbe, ma desideriamo che gli interventi sugli alberi - e nel caso specifico per questo noce che ha una fronda veramente bella - siano fatti quando ci sono delle motivazioni serie, e non solo motivazioni a difesa solo degli interessi di una parte", conclude Morenzoni.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata