
Quattro agenti della Polizia Comunale di Lugano sono sotto inchiesta amministrativa a causa di un ammanco di 3’500 franchi dalla cassa dell’Ufficio oggetti smarriti. Lo ha scritto oggi il Mattino della domenica. E se lo scrive il giornale di Giuliano Bignasca, c’è da crederci. Fonte di prima mano. Il caso dei soldi mancanti è stato infatti reso noto mercoledì scorso in Municipio dal capo dicastero Erasmo Pelli. Bignasca e Lorenzo Quadri han preso nota e oggi l’hanno sparato sul giornale. Secondo il domenicale “sarebbero state sottratte piccole somme a più riprese”. Somme che sono sparite nel nulla “assieme alla relativa documentazione cartacea e informatica, che sarebbe stata volutamente distrutta”. Per far sparire le tracce, ovvio. Il giornale ipotizza che la somma di 3500 franchi possa essere solo la punta dell’iceberg: “pare infatti che la gestione dell’Ufficio oggetti smarriti avvenisse in modo a dir poco caotico, senza alcun rispetto per le direttive di servizio”. Intanto, ticinonews.ch ha trovato conferma: sul caso è stata inoltrata non una denuncia (come scrive il Mattino) ma una segnalazione al Ministero pubblico. Per denunciare bisognerebbe sapere chi ha rubato i soldi dalla cassa. Particolare che per ora non è noto né al Comando della Comunale né al Municipio. Ecco perché le verifiche sono state avviate sui due agenti responsabili del servizio oggetti smarriti e sui loro diretti superiori. Su quanto è accaduto nessuna comunicazione ufficiale, per ora, da parte del Comando della Comunale. red
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