
Il comandante della polizia comunale di Bellinzona Ivano Beltraminelli rischia di dover subire un processo davanti a una corte del Tribunale penale cantonale. Il procuratore generale John Noseda, secondo quanto anticipato stamane dalla Regione Ticino, notificandogli nei giorni scorsi la chiusura dell’inchiesta penale aperta contro di lui, gli ha pure conseguentemente prospettato l’intenzione di firmare a suo carico un atto d’accusa per il reato di diffamazione. Reato contro l’onore che avrebbe commesso durante la nota vertenza in corso con due subalterni. Un ispettore e un sergente, patrocinati dall’avvocato Rocco Taminelli ritengono di aver subìto dal comandante un’azione di mobbing in occasione di colloqui avuti l’anno scorso nel suo ufficio. Le loro querele inoltrate al Ministero pubblico sembrano ora aver fatto breccia, al contrario di quelle di Beltraminelli (che è difeso da Carlo Postizzi) archiviate con un non luogo a procedere da Bruno Balestra.
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