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Ticino
Polanski? "Noi non ci saremo"
Redazione
12 anni fa
In segno di dissenso il PPD ha invitato i propri deputati a non partecipare al ricevimento organizzato dal Festival in onore del Gran Consiglio

Dopo le critiche da parte del deputato Fiorenzo Dadò e del consigliere nazionale Pierre Rusconi, oggi è un intero partito a prendere posizione sulla partecipazione di Roman Polanski al Festival del film di Locarno, invitato quale ospite d'onore.

Si tratta del PPD che in una nota, a firma di Giovanni Jelmini, Maurizio Agustoni e Fiorenzo Dadò, esprime tutto il suo dissenso verso la decisione del Festival del Film di conferire al regista un ricinoscimento speciale. "È una provocazione che umilia il senso di giustizia e umanità" si legge.

Il partito non intende esprimersi sui meriti artistici di Roman Polanski, ma ritiene che la decisione di conferire un riconoscimento speciale o di tributare altri onori non può prescindere totalmente dalla storia personale del premiato, "tantomeno se l'istituzone che conferisce il premio è in larga misura sostenuta dall'ente pubblico".

"La provocazione" si continua a leggere, "non può umiliare il senso di umanità e di giustizia che dovrebbe essere evidente a ciascuno, soprattutto quando ciò coinvolge la protezione della sfera più intima di bambini e giovanissimi che ancora recentemente le cittadine e i cittadini ticinesi hanno voluto tutelare in modo particolare sostenendo l'iniziativa "marche blanche".

"Nel caso di Roman Polanki" concludono, "questi limiti sono ampiamente travalicati e spiace che la direzione del Festival al quale il nostro Partito riconosce grandi capacità e indubbi meriti nella conduzione di questo gioiello della cultura in Ticino non abbia saputo riconoscerlo".

In segno di dissenso il PPD ha dunque invitato i propri deputati a non partecipare al ricevimento organizzato dal Festival in onore del Gran Consiglio.

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