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Ticino
Polagate: ecco la lettera di Krügel al Municipio
Redazione
17 anni fa
L’ex comandante della polizia cantonale neocastellana getta la spugna con motivazioni “etiche e deontologiche” (LETTERA)

L’ex comandante della polizia cantonale neocastellana Laurent Krügel non accetterà l’incarico di occuparsi della consulenza tecnica per il progetto Polcom di Bellinzona. Ad annunciarlo, lo stesso Krügel con una lettera inviata proprio stamane al Municipio, in cui, si legge, motiva la sua scelta con motivazioni “etiche e deontologiche”. E oggi si è tenuta a Bellinzona una conferenza stampa dell’esecutivo cittadino per presentare, su richiesta ancora dello stesso rinunciatario, le informazioni contenute nella lettera. In sostanza Krügel vi spiega che il comandante Ivano Beltraminelli ed i suoi più stretti collaboratori non condividono i correttivi proposti dalla perizia svolta dallo stesso Laurent Krügel insieme a Maria Galliani. E che dunque non collaborano, come invece auspicato.Krügel rinuncia dunque al mandato, perché non vuole essere lui - per vari motivi - a giustificare l'eventuale licenziamento del comandante Ivano Beltraminelli. Ma non è tutto qui. Nella lettera Laurent Krügel dice chiaramente la sua sia su Ivano Beltraminelli che sul capo dicastero Mauro Tettamanti.In allegato in basso il testo spedito da Laurent Krügel al Municipio. E qui sotto la nostra (libera) traduzione dal francese.                  X                            X                               X        Dalla mia partenza da Bellinzona venerdì pomeriggio non ho smesso di pensare alle circostanze e al clima nel quale si sono svolte le sedute servite a definire le modalità di messa in pratica della seconda fase dell’audit. E le mie riflessioni mi hanno condotto alle seguenti constatazioni: - Anche se formalmente il Municipio ha preso la decisione unanime di passare alla seconda fase del progetto relativo all’audit della polizia comunale, il capo dicastero ha espresso le sue reticenze ed i suoi timori relativi al fatto che talune persone non aspettano altro che di provocare la partenza del comandante della polizia. - Nel corso della riunione del mattino le dichiarazioni del comandate Beltraminelli hanno svelato che non intende dare seguito alle proposte dell’audit senza una discussione preventiva e delle negoziazioni. Per dirla altrimenti mi è sembrato di capire che le sue dichiarazioni rivelano che non intende seguire quanto indicato dall’audit e che non intende prestarsi alla procedura di messa in opera stabilita. - Malgrado fossero presenti alla riunione i tre membri del NOC non hanno preso parola. Rivelando così, come minimo, che la posizione espressa dal loro capo è come minimo quella dell’insieme dei capi della polizia comunale. E ciò significa, in particolare, che i graduati presentano un fronte unito, contro il contenuto dell’audit. - Il contenuto della lettera scritta dai membri del corpo alla municipalità “per le vie di servizio”, e giunto pure sul tavolo del comandante in occasione della riunione del mattino, la dice lunga sul clima che regna nel corpo e sulle manovre che sono state intraprese dopo la pubblicazione dell’audit, probabilmente con l’accordo del comandante, o perlomeno beneficiando di una neutralità di circostanza. La divisione del corpo in due clan, svelata da questa lettera, non fa che confermare le osservazioni fatte dai periti. - Anche se la decisione del Municipio presa nel pomeriggio era unanime, considero importante il fatto che il capo dicastero polizia è legato al comandante nel quadro di una società sportiva e che l’attitudine manifestata nei suoi riguardi è probabilmente influenzata da questa situazione. - Il gruppo d’accompagnamento valuterà le proposte che gli saranno fatte , ma non assumerà in prima istanza, le valutazioni sulle riforme da intraprendere. - In questo contesto il mio compito sarà dunque quello del “boia”, poiché saranno le mie opinioni che prepareranno le successive decisioni del Municipio. - Tutta la p

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