
"Al fine di non creare confusione, dopo aver letto alcune frasi su un settimanale proprio oggi, dove si fa il mio nome, ribadisco di aver dato le dimissioni dalla Lega dei Ticinesi il 27 giugno scorso per le vicende ormai note (Morisoli ma non solo) e tali restano. Non capisco quindi certi inviti o “richiami”, che non mi toccano, anche perché se ero per qualcuno “un elemento di disturbo malato di protagonismo” circa tre mesi fa, lo dovrei essere tutt’oggi, penso. Ma forse c’era dell’altro. Ognuno si tenga quindi le proprie ragioni, io ho fatto la mia scelta politica, motivandola". E' con questa presa di posizione, affidata ad una breve nota stampa, che Donatello Poggi replica all'appello del leader leghista Giuliano Bignasca, lanciato sulle colonne del Caffé. "Scrive un po' tanto, ma lo ripescherò", questa la speranza del Nano. Ma Poggi, che se n'è andato dalla Lega sbattendo la porta, non sembra voler tornare sui suoi passi. E anzi rilancia. "Colgo anche l’occasione - conclude Poggi - visti i commenti, per confermare che dopo la tornata elettorale delle nazionali, si darà vita a un nuovo movimento politico in Ticino dal nome Giustizia sociale, né di destra né di sinistra".
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