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Ticino
Poco lavoro, pochi aiuti: “C’è ansia, non dormo più”
Redazione
6 anni fa
Roberto Falconi è titolare di una ditta di traslochi. Le fatture continuano ad arrivare ma gli aiuti non sono sufficienti per far fronte al momento

Continuano i racconti degli imprenditori in difficoltà dei colleghi di Teleticino. È il turno di Roberto Falconi, titolare di una ditta di traslochi. Rimanere aperti, conferma Roberto, non equivale ad avere lavoro. Di conseguenza le fatture, anche se gli aiuti ricevuti finora sono insufficienti, arrivano lo stesso.

“Il mese scorso ho lavorato tre giorni, questo mese invece neanche uno. In 25 anni non mi è mai successa una cosa del genere”, racconta Roberto. Insomma, la buca delle lettere si riempie, ma la sua agenda lavorativa non va di pari passo. “In questo periodo è semplice scegliere cosa pagare: paghi l’essenziale, tutto il resto lo posticipi e quindi ricevo richiami su richiami”, prosegue il titolare. Per questo, spiega Roberto, le ansie aumentano. “I problemi ci sono e ho cominciato anche a perdere il sonno. Ma non sono solo io, tanti hanno questi problemi”. Le autorità, secondo Roberto, “devono mettersi nei panni degli imprenditori”. “Io ho sessant’anni e se dovessi chiudere, non saprei cosa fare”.

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