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Ticino
Poco amato in Ticino? “Lo capisco”
Filippo Suessli
6 anni fa
Daniel Koch, ex delegato dell’Ufsp per il coronavirus è ormai un personaggio di culto, ma in Ticino incontra sguardi più critici

Daniel Koch durante la crisi è stato per tutti gli svizzeri quello che Giorgio Merlani ha rappresentato per i ticinesi. Come il medico cantonale ha accumulato soprattutto complimenti e popolarità. Riconoscimenti che non sono spesso dati ai funzionari pubblici o ai medici, a meno che siano in una serie tv. Ma il Covid-19, lo sappiamo, ha cambiato le cose.

La Koch Consulting

Koch è ormai in pensione e ha fondato una ditta individuale, la Daniel Koch Consulting. I mandati accumulati, per gestione di crisi e consulenza sui piani di protezione, sono già molti. Intervistato da CH Media, ha dichiarato che i suoi servizi sono ben pagati. Uno dei più prestigiosi è con lo Sc Bern, la squadra di hockey della capitale per cui sta preparando il piano di protezione.

Instastar e vice campione del mondo

Sbarcato su instagram con i suoi video ha subito raccolto migliaia di visualizzazioni, primo fra tutti quello del tuffo nell’Aar nel giorno del pensionamento. Ma l’ex capo della Divisione malattie infettive dell’Ufsp una certa notorietà l’aveva già prima del coronavirus, quanto meno nel mondo del canicross, la corsa in compagnia del suo cane. Con Akira si è laureato negli scorsi anni campione europeo e vice campione del mondo nella categoria veterani.

Koch e il Ticino

Se Koch è una star in tutta la Svizzera, in Ticino lo è un po’ meno. Il suo volto infatti a sud delle Alpi a volte ha dovuto rappresentare il ritardo della reazione a livello federale, quando alle nostre latitudini il virus era già presente nel peggiore dei modi. “Il virus ha colpito più forte che altrove”, ha spiegato Koch al giornalista di Ch Media che glielo ha fatto notare, “capisco che le persone laggiù soffrano di più e siano più critiche nei confronti delle autorità”.

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