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"Pochi cacciatori alle Gole della Breggia"
"Pochi cacciatori alle Gole della Breggia"
"Pochi cacciatori alle Gole della Breggia"
Redazione
11 anni fa
Il capodivisione dell'ambiente Moreno Celio risponde alle lamentele sull'apertura della caccia ai cinghiali

Dopo le due lettere inviate all'attenzione del Dipartimento del territorio per esprimere disappunto sulla decisione di aprire la caccia al cinghiale all'interno del Parco delle Gole della Breggia – una inviata quest’estate dalla Fondazione Parco delle Gole della Breggia, l’altra pochi giorni fa dalla Società cacciatori di Chiasso – prende ora posizione il capodivisione dell’ambiente Moreno Celio.

Interpellato da Radio 3i, Celio spiega di comprendere la preoccupazione delle due associazioni, ma che per ora non si sono registrati particolari problemi per l’apertura della caccia ai cinghiali in questa zona. Un provvedimento che, tra l’altro, è in vigore già da tre anni.

“L’apertura della caccia al cinghiale all’interno del parco è stata adottata nel 2012, a causa della presenza importante di cinghiali in questa zona. Da allora non si sono registrati grandi problemi. I cacciatori sono pochi e la loro presenza è saltuaria”.

Alla luce delle recenti lamentele però qualcosa potrebbe cambiare nel prossimo futuro: “Per la caccia autunnale-invernale di quest’anno manterremo queste modalità” ha spiegato Celio. “Ma ci riserviamo una riflessione, sia in funzione della presenza di cinghiali in questa zona, sia delle catture. Valuteremo di nuovo l’anno prossimo la situazione”.

Ascolta l'intervista integrale di Radio 3i nell'audio allegato. 

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